Nasce a Londra il Memoria Wall, centocinquanta mila cuori rossi per le vittime del Covid

L’iniziativa nasce per mano di un gruppo di attivisti londinesi da sempre in contrasto con le decisioni del governo britannico nella gestione della pandemia.

La loro associazione nasce in memoria delle vittime del Covid e ne prende il nome “Covid-19 Bereaved Families For Justice”.

Il posto scelto per la rappresentazione non è stato scelto a caso: il Memoria Wall si trova proprio di fronte il Parlamento Britannico ma gli ideatori precisano che l’opera non avrebbe un intento politico oppure di protesta bensì vuole essere un ricordo delle vittime attraverso una semplice rappresentazione visiva.

L’opera consiste nell’aver disegnato 150.000 cuoricini rossi sul muro della sponda Sud del Tamigi, e vuole essere un omaggio alle 150.000 vittime londinesi da inizio pandemia.

Ogni cuore è stato disegnato di proprio pugno dai membri delle famiglie in lutto e, quando sarà completato, sarà lungo oltre 1 chilometro.

Uno degli organizzatori precisa che “ogni cuore è diverso dall’altro e sarà per questo unico proprio come le persone perse a causa della pandemia”.

Per ora si tratterebbe di un’opera abusiva perché i permessi richiesti al Lambeth Council non sarebbero arrivati nonostante fossero stati chiesti nei tempi giusti.

Per questo motivo, gli attivisti si sarebbero impegnati a ripulire il tutto qualora dovesse intervenire la municipalità.

La loro forza risiederebbe nelle parole del ministro Boris Johnson, anch’egli provato in prima persona dal virus. Il premier avrebbe autorizzato chiunque ad esprimere il proprio cordoglio, un anno dopo, in tutti i modi ritenuti appropriati. Ed è per questo che gli attivisti avrebbero scelto questo come loro.

Foto dal web

Marianna Di Donna

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