Il Napoli vince in rimonta con il gol di Ngonge e il capolavoro di Kvaradona

Gli azzurri ritrovano la vittoria contro il Verona di Baroni. Proprio quel Baroni, che segnó di testa il gol del definitivo 1 a 0 contro la Lazio che sancì il secondo scudetto. Ed è proprio di testa che la squadra da lui allenata è passata in vantaggio con Coppola.

Sembrava un’altra partita che avrebbe preso i toni drammatici. Invece gli uomini di Mazzarri, questa volta bravo coi cambi, hanno la forza di ribaltarla. Prima un gol dell’ex Ngonge, beccato da un ottimo (finalmente nel suo ruolo) Lindstrom che mette a sedere il suo avversario e poi con il capolavoro balistico di Kvaratskhelia. Un tiro praticamente da fermo, tutta forza e caviglia, che si spegne nel sette alle spalle di un incolpevole Montipò. Che, fino a quel momento, era stato perfetto.

Il Napoli nel primo tempo ci prova con il georgiano col 77 per due volte trovando le bellissime opposizioni dell’ultimo uomo veronese. Poi la squadra ospite sale in cattedra mostrando un bel calcio e una ottima organizzazione. Davvero bravo mister Baroni. Dopo il gol subito, il Napoli si scatena, trovando adrenalina e forza energetica per poterla prima riprendere e poi chiuderla.

A dimostrazione che il calcio forse è molto più semplice di quanto si pensa. E cioè che a certi livelli la differenza la fanno testa, tecnica e talento. E Kvaratskhelia, Ngonge e Lindstrom sono calciatori di talento.
Con la speranza che ritorni il primo aspetto: la testa.

La prossima è importantissima. Milano sponda rossonera. Test difficile. Molto. Che non sarà tale se il Napoli farà quello che oggi ha fatto negli ultimi 20 minuti.

Gli azzurri che dovranno pensare ad una gara alla volta, senza troppi calcoli.

Vincenzo Barretta

Foto di: Ciro Sarpa

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