In casa Napoli si parla di campo e mercato, il campo è quello del Patini di Castel di Sangro dove il Napoli è in ritiro per preparare la nuova stagione, che come confermato prenderà inizio il 19 settembre, con il calendario della Serie A 2020/2021 che verrà stilato domani alle 12. Il mercato invece dice che ormai manca solo l’ufficialità per la partenza di Allan, direzione Everton dell’ex Carlo Ancelotti per 25 milioni di euro + 5 milioni di bonus.

Dal campo sono arrivate già delle buone notizie, con il buon inserimento dei nuovi arrivati Rrhamani e soprattutto di Osimhen che nella partita contro L’Aquila, ha siglato una tripletta in otto minuti facendo vedere già le sue enormi qualità, soprattutto con scatti fulminei che hanno messo in difficoltà la difesa abruzzese; oltre a questo Gattuso sta facendo degli esperimenti tattici, pensando anche ad un cambio di modulo passando dal 4-3-3 ad 4-2-3-1, per far sì di schierare contemporaneamente sia il nuovo arrivato Osimhen che Dries Mertens, tra i due infatti si è potuta vedere già una grande intesa nelle partitelle di allenamento e anche nella gara contro L’Aquila.

Oltre al partente Allan, ci sono altri giocatori probabilmente in partenza dal Napoli, il primo nome è quello di Milik che attendeva la Juventus, ma con l’addio di Sarri, il nuovo allenatore Andrea Pirlo gli preferisce Dzeko della Roma e quindi il polacco è destinato proprio alla squadra giallorossa; infatti il direttore sportivo Cristiano Giuntoli si sta accordando in queste ore con la Roma con uno scambio che porterà Milik alla Roma e al Napoli Under+Riccardi giovane promessa della primavera giallorossa, anche se il Napoli vorrebbe Under + soldi, comunque probabilmente troveranno un’intesa e Milk lascerà Napoli.

Altri nomi in partenza sono quelli di Koulibaly e Ghoulam oltre ai tanti esuberi che finiranno o in prestito o andranno via a titolo definitivo, per il forte centrale senegalese si aspetta un’offerta da almeno 70 milioni di euro più bonus dal Manchester City per farlo partire, Ghoulam invece è in trattativa con il Wolverempton  per accordarsi sull’ingaggio, così che poi il club inglese farà un’offerta agli azzurri per il suo cartellino.

Ci sono poi 2 giocatori che sono al bivio se rinnovare o partire, il primo è Nikola Maksimovic che alla fine di questa stagione è stato sempre uno dei migliori in campo, ma è rimasto dispiaciuto arrabbiandosi molto per non essere stato schierato contro il  Barcellona, Gattuso infatti gli preferì Manolas nonostante il greco non fosse in ottima forma, quindi è dubbioso sul rinnovo anche se il mister sta cercando di convincerlo a restare in azzurro rinnovando il contratto; l’altro è Elsed Hysaj, in questo caso la questione è economica lui vorrebbe almeno 3 milioni di ingaggio per rinnovare il contratto, ma il Napoli dice no perché non lo considera un titolare e quindi l’ingaggio non è consono per una riserva, si continua a lavorare anche perché il mister vorrebbe che lui rimanesse anche senza rinnovo.

Per le trattative in entrata invece oltre ad Under nello scambio per Milik, il sostituto di Ghoulam è stato già bloccato per una cifra di 7 milioni  ed è Karbownik del Legia Varsavia, diciannove anni che però si è ben disimpegnato nel campionato polacco, giocando 38 partite e facendo 8 assist per i compagni, ambidestro può giocare sia come terzino destro che sinistro, anche se preferisce la corsia mancina, per sostituire Koulibaly i nomi in cima alle preferenze invece sono due che hanno caratteristiche diverse però rispetto al senegalese, infatti per le caratteristiche il sostituto ideale è già in rosa ed è Manolas. I nomi sono quelli di Sokratis Papastathopoulos e Mikola Matvienko, con il primo favorito sul secondo perché ha più esperienza e conosce già il campionato italiano, in fine il nome in cima alle preferenze per sostituire Allan, anche se è difficile resta sempre quello di Jordan Veretotut , difficile ma non impossibile, il Napoli ci proverà in tutti modi per accontentare mister Gattuso sul mercato, infatti oltre ai nomi citati aspettiamoci altre sorprese dal mercato azzurro.

Antonio Ferrigno

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