Il Napoli guidato da Mazzarri riparte da Bergamo con tre punti importantissimi

La prima di Walter Mazzarri non poteva avere epilogo migliore. Tre punti nella sempre difficilissima trasferta di Bergamo con le reti di Kvaratskhelia e Elmas.

Il tecnico di San Vincenzo, subentrato durante la sosta al francese Rudi Garcia, schiera il solito scacchiere tattico che ormai da anni caratterizza il Napoli. 433 classico con Lobotka al centro del villaggio, ai lati Anguissa (migliore gara dell’anno per il camerunense) e Zielinski. Al centro della difesa Rahmani e Natan, ai lati il capitano Di Lorenzo e Olivera. Trio di attacco Kvaratskhelia, Politano e il vero vice Osimhen, Jack Raspadori.

Il Napoli sembra padrone del campo già dai primi minuti, con una ritrovata verve agonistica di pressione fatta bene e risponde benissimo alla fisicità orobica. A metà primo tempo il doppio episodio che avrebbe annichilito gran parte delle squadre. Gol di Rahmani annullato per un’unghia in fuorigioco, e dopo 5 minuti Olivera si infortuna. Da solo, con un movimento innaturale del ginocchio. Lacrime per l’uruguagio, che è costretto ad uscire in barella. Mazzarri però non si disunisce, facendo entrare un redivivo Juan Jesus. E nemmeno i campioni in carica lo fanno. Segnano con una bellissima azione col 77 di testa, a pochi metri dal portiere atalantino. Proprio allo scadere della prima frazione gli azzurri potrebbero raddoppiare con una incredibile opportunità capitata a Zielinski su pasticcio della difesa avversaria. Scavetto fiacco e Carnesecchi evita il raddoppio.

Nel secondo tempo il Napoli non ripete le cose buone fatte vedere nei primi 45 minuti.

Gli uomini di Gasperini prendono campo e fisicità e trovano il pari grazie a Lookman, sempre di testa.
L’atalanta spinge alla ricerca del gol vittoria, cercando di approfittare di un Napoli che sembra ormai a corto di fiato ed idee.

Ma gli azzurri sono una squadra forte e Mazzarri lo sa benissimo. Entrano Osimhen e Elmas e risolvono la partita, per un remake della vittoria dello scorso anno. 1 a 2 nel campionato passato, 1 a 2 ieri. Match winner, in entrambi i casi, il macedone Elmas. E sempre su assist di Osimhen. Entrano anche Cajuste e Ostigard per dare fisicità al Napoli. Infatti proprio dai piedi del centrocampista svedese che nasce il gol decisivo.

Il Napoli subisce pochissimo le offensive avversarie e vince la partita.

Meglio di così non poteva iniziare Mazzarri. Considerando il calendario di ferro che ha ereditato, questi tre punti sono manna dal cielo. Gare da affrontare senza il terzino sinistro di ruolo visti i forfait di Olivera (in bocca al lupo, ragazzo) e Mario Rui.

Il Napoli sembra, in linea di massima, ritrovato. Soprattutto sotto l’aspetto motivazionale e della unione di squadra. I calciatori ritornano a postare foto sui social e sembra che il mare si stia calmando. Vedremo nelle prossime gare.

Ora si va a Madrid.

Mazzarri non se lo sarebbe mai aspettato. Cerchi di scrivere la storia!

Vincenzo Barretta

Foto di: Ciro Sarpa

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