Napoli Shore: l’arte della memetica per trasmettere informazioni e far sorridere le persone

 

 

Napoli Shore nasce dall’idea di tre giovani napoletani (Luigi Giacobelli, Gennaro Gigante e Francesco Ciotola), durante la quarantena causa Covid-19, con uno scopo ben preciso: dare l’opportunità alle persone di poter sorridere anche in un momento così drammatico tramite il fenomeno della “MEMETICA”.

Andiamo per ordine. Il nome è stato scelto per un duplice motivo: richiamare un programma del passato divenuto globalmente famoso per la sua leggerezza e perchè “shore” in inglese può tradursi come costa, come quella napoletana, la più bella al mondo. Il nome doveva far capire bene la nostra identità ed appartenenza in quanto tutti i nostri contenuti sono caratterizzati dal classico Neapolitan Humor, che associato per l’appunto alla memetica ha reso un prodotto estremamente riconoscibile ed identificante per chi lo guarda.

Ma cos’è la memetica? Essa, analogamente ai modelli standard biologici che spiegano la somiglianza tra generazioni con i geni,spiega le eredità culturali attraverso delle vignette chiamate appunto “meme”.

Grazie a questo nell’arco di 2 mesi ci siamo ritrovati con 10 mila followers, che ci dimostrano quanto la gente in questo periodo avesse bisogno di ridere. Ci siamo addirittura ritrovati su Striscia la Notizia in prima serata (qui il link).

Ma il meglio doveva ancora arrivare: siamo stati contattati da una casa editrice per un progetto che prevede la pubblicazione di un libro, che raccoglie memes e vignette (anche di vignettisti di fama nazionale), i cui proventi saranno devoluti in beneficenza all’Ospedale Gemelli di Roma.

Lo scopo per una pagina satirica come la nostra è dunque quella di saper far ridere, ma anche riuscire a trasmettere informazioni con lo strumento dell’ironia. Alla fine, per quanto sia stato difficile, nel nostro piccolo abbiamo contribuito alla collettività in un contesto così difficile. E per fortuna, siamo riusciti anche a strappare qualche sorriso.

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