Napoli, terza sconfitta di fila. Non Accadeva dall’ottobre del 2016

Real Madrid, Inter e Juventus. 0 gol nelle ultime due e ben 8 subiti.

Una debacle questo trittico per il Napoli targato Mazzarri, che davvero non riesce a trasformare gli episodi negativi in positivi, senza riuscire ancora a sterzare rispetto alla brutta parentesi Garcia.

Il Napoli perde anche a Torino, quindi, per 1 a 0. Gol di Gatti. E chi se non lui? Il più cattivo dei 22 in campo. Non è un caso. Avesse il Napoli un profilo con quella ferocia agonistica (solo questa, perché per il resto il centrale fa acqua da tutte le parti) il Napoli farebbe tre gol a partita. Invece il gruppo che ha dominato il campionato scorso si è perso nei meandri della pancia piena e della poca, se non inesistente, verve agonistica.

E’ così che dopo un primo tempo giocato anche bene, dove Kvaratskhelia divora un gol fatto, gli uomini di Allegri passano con Gatti su un cross del liberissimo Cambiaso, che ha tempo di aggiustarsi la palla, metterla sul sinistro, guardare al centro e crossare preciso per il centrale bianconero. Dopodiché la gara è stata giocata come voleva la Juventus. Inutile il forcing fatto, compiuto senza alcuna idea e mordente.

Finalmente però è palese, ove mai ce ne fosse ancora bisogno, che i calciatori hanno le loro enormi responsabilità, oltre a quelle estive da parte della società.

Il Napoli ora deve ragionare gara dopo gara a partire dalla determinante di martedì sera contro il Braga che potrebbe far staccare il pass per gli ottavi di finale Champions (2 risultati su 3, si può anche perdere ma non con 2 gol di scarto). Dopodiché si deve necessariamente restare aggrappati al quarto posto, che è vitale per il futuro.

A fine anno si tireranno le somme. Rivoluzione come quella di un anno fa mista a competenza. Il Napoli è destinato a fare questa politica. Quando ha preferito mantenere i calciatori (dopo Sarri e dopo Spalletti) le cose non sono andate per il verso giusto.
Le scelte popolari non possono far parte di questa società.

Testa al Braga, quindi. Mazzarri sia coraggioso e faccia quello che lui reputa giusto. Soprattutto se manca un terzino di ruolo. Tanto non sarà lui l’allenatore del prossimo anno.

Vincenzo Barretta

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