Tra i firmatari anche lo scrittore Maurizio De Giovanni e Zulù dei 99posse

Il murales raffigurante il giovane Ugo Russo morto il 29 febbraio ucciso nella zona di Santa Lucia da un carabiniere in borghese di 23 anni che aveva reagito alla tentata rapina, è stato spesso oggetto di contestazione.

Proprio per tale motivo è nata una petizione che più di mille napoletani hanno firmato intitolata: “No a cancellare il murales di Ugo Russo”, tra i firmatari vi sono anche tanti personaggi famosi; Maurizio De Giovanni, il cantante Luca Persico in arte Zulù, il giudice Nicola Quatrano, il regista Antonio Capuano, nonché il presidente del consiglio comunale di Napoli, Alessandro Fucito.

La petizione recita: “Come abitanti della città di Napoli chiediamo di conservare il murales di Ugo Russo in piazza Parrocchiella. Crediamo che cancellare in modo autoritario un murales che chiede “Verità e Giustizia” per la morte violenta di un ragazzo di 15 anni (dopo un anno di silenzio sul suo caso) sia un atto ingiusto e antidemocratico. Per un reale cambiamento chiediamo anche diritti e opportunità per i ragazzi dei quartieri popolari”.

La street artist e autrice del murale Leticia Mandragora ha affermato: “Abbiamo consegnato oggi al Comune di Napoli, insieme una richiesta, la documentazione della Soprintendenza e la richiesta di annullamento in autotutela del provvedimento di cancellazione del murales “Verità e Giustizia per Ugo Russo”. Abbiamo anche le prime mille firme di abitanti del quartiere Montecalvario, raccolte in questi giorni, che chiedono di conservare il murales e si oppongono alle motivazioni pretestuose e gratuite di quella che resta una censura politica e una sorta di crociata mediatica”.

Il Comune di Napoli, negli scorsi giorni, aveva commentato che: “Per il murale raffigurante Ugo Russo è necessario quindi che l’opera evolva in un nuovo murale che non si presti a interpretazioni sbagliate. Lo faremo insieme alle associazioni, comitati interessati, comunità educante. Oltre alla rimozione dell’opera, mai autorizzata, ci convince l’idea di un nuovo murale dotato di tutte le autorizzazioni del caso, affinché i valori della legalità e della giustizia siano sempre più patrimonio condiviso, non solo delle istituzioni, ma di tutta la società, dei giovanissimi che vanno strappati alla criminalità e alla povertà educativa e che attraversano tutti i giorni quella e altre piazze”.

Napoli scatta la petizione: “No a cancellare il murales di Ugo Russo”

 

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