Una sede dislocata da quella storica del Santobono diventerà la più grande d’Italia

Questa mattina a Palazzo Santa Lucia, a Napoli, è stato presentato un progetto senza precedenti che vedrebbe la realizzazione di un’imponente struttura ospedaliera pediatrica talmente grande da diventare la più grande d’Italia.

Il “Nuovo Santobono” vedrà riuniti insieme la vecchia struttura al quartiere Vomero e la struttura Pausillipon, in un’area predisposta che si svilupperà nei pressi dell’Ospedale del Mare di ponticelli.

Il progetto avrebbe un costo stimato di 200 milioni di euro e tempi di lavoro per la realizzazione suddivisi in 3 anni a partire dall’elaborazione del progetto esecutivo, che dovrebbe essere ultimata entro la prossima primavera.

Alla conferenza stampa, organizzata dalla Regione Campania, per presentare ai media questa struttura all’avanguardia, era presente anche il governatore Vincenzo De Luca, le cui parole non hanno rappresentato altro che motivi di orgoglio per ciò che sarà realizzato nella nostra regione e per il prestigio che l’opera, con le sue efficienze, potrà rappresentare anche per l’intero paese.

L’obiettivo, spiegherà il governatore, sarà quello di diventare un ospedale di eccellenza europea come il Bambin Gesù di Roma, il Meyer di Firenze e il Gaslini di Genova.

Si tratterà di un’opera così imponente ma necessaria perché entrambi gli ospedali pediatrici della nostra regione, attualmente si avvarrebbero di poli esterni amministrativi e non, dislocati fuori dagli ospedali centrali, e quindi aventi costi gestionali altissimi che, concentrati in un’unica struttura, potrebbero essere  abbattuti al fine di utilizzare i fondi per macchinari di ultima generazione.

Questo importante polo pediatrico ospiterà ben 480 posti letto, 25 differenti sub specialità pediatriche medico-chirurgiche, e sarà realizzato su un’area di 70mila mq nel quartiere di Ponticelli, immediata periferia di Napoli, nei pressi dell’Ospedale del Mare.

Anche la scelta dell’ubicazione non sarebbe stata dettata dal caso, infatti a spiegarlo è stato lo stesso presidente De Luca  “L’area individuata è facilmente raggiungibile perché ben collegata con gli assi autostradali, con le metropolitane e con i servizi su gomma. Sta nascendo così in quell’area una cittadella ospedaliera che guarda al futuro, così come fu in anni lontani per la cittadella sui colli che è diventata insostenibile per le aree congestionate. Siamo alla vigilia di una grande operazione urbanistica e di sistemazione territoriale della città».

Foto dal web

Marianna Di Donna

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