Numeri in salita per la quarta ondata di Covid, dati allarmanti dall’Asl Napoli 2

La quarta ondata sta facendo registrare numeri in progressiva crescita tra Napoli e provincia: 129 casi di positivi tra gli studenti dell’Asl Napoli 2 e mille in isolamento.

I dati sono stati forniti nel primo pomeriggio dal governatore della Campania, Vincenzo De Luca che si è detto allarmato per il numero sempre più crescente di casi soprattutto tra i giovanissimi.

A questo si aggiunge anche la triste notizia arrivata direttamente dai dati provenienti dal report dell’Asl Napoli 2 Nord, secondo cui ci sarebbero ben 30 focolai nelle scuole primarie e secondarie di primo grado, praticamente parliamo di scuole elementari e medie.

Le classi in isolamento attualmente sarebbero 67 per un totale di circa 1000 studenti in isolamento, mentre 129 sarebbero gli alunni positivi al Covid.

Da qui anche la preoccupazione per i due ragazzini, uno di 11 e l’altro di 12 anni, ricoverati in gravi condizioni.

Il governatore De Luca ha parlato di una situazione allo stato ancora sotto controllo ma che desterebbe non poche preoccupazioni per la velocità di diffusione con cui il virus sembrerebbe viaggiare.

Le sue parole ancora una volta sono rivolte alla campagna vaccinale orientata verso le inoculazioni per la terza dose: “Lavoriamo su due priorità, la terza dose per il personale sanitario obbligatoria di fatto, anche se sarà resa obbligatoria tra qualche ora e poi la priorità del personale scolastico. Oramai la gran parte ha superato i 6 mesi dall’ultima somministrazione. Tra l’ultima settimana di novembre e le prime due di dicembre dobbiamo completare le terze dosi o le secondo dosi al personale scolastico, arrivare all’immunizzazione”.

Il governatore De Luca avrebbe, poi, aggiunto le motivazioni della priorità verso la categoria scolastica:  “Il personale scolastico essendo in contatto con bambini non vaccinati è più esposto di altri cittadini a contagiarsi”.

Intanto in due settimane il contagio avrebbe avuto un’impennata del 20% a dimostrazione del trend in continua crescita. A dimostrazione della sua preoccupazione, il governatore punta il dito anche verso il Governo centrale giudicando sbagliata la scelta di non rendere obbligatoria la somministrazione della terza dose: “Perché dobbiamo aspettare all’inizio di dicembre per estendere la terza dose? Passati sei mesi dalla vaccinazione, bisogna farla subito, senza perdere un minuto”.

Foto dal web

Marianna Di Donna

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