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Napoli, presi i “furbetti” della spazzatura: multe a raffica

Blitz dei vigili. Depositati rifiuti non differenziati e fuori dagli orari di conferimento

«Scusi, non sapevo che ci sono orari prestabiliti». Si sono giustificati, con queste parole ed una notevole sfrontatezza molti dei cittadini che sono stati sorpresi a depositare l’immondizia di buon mattino oppure nel primo pomeriggio, da parte della pattuglia in borghese della polizia municipale del Vomero, che ha effettuato tra venerdì e sabato una serie di controlli in alcune strade del quartiere collinare e del Rione Alto: via Torrione San Martino, via Rossini, via Luigia Sanfelice, via Freud, via Pietro Castellino, via Domenico Fontana, via Jemma e via Montedonzelli.

Non è servito ai furbetti del sacchetto ad evitare la multa, che parte da 58 euro, ma aiuta a ricostruire il contesto di noncuranza ed indolenza con il quale devono ancora confrontarsi, a dieci anni dall’ultima emergenza rifiuti, Asìa ed i napoletani i quali si sforzano di gestire correttamente gli scarti che producono nelle proprie abitazioni. «Abbiamo elevato — racconta il capitano Francesco Iacolare, che coordina i caschi bianchi al Vomero — 21 sanzioni. Tutte a privati cittadini. Inutile dire che i verbalizzati, oltre a non depositare l’indifferenziato nell’orario previsto, vale a dire di sera, non avevano separato i materiali, in base alle loro caratteristiche, per differenziarli. Avevano infilato tutto in un unico sacchetto: plastica, carta, residui alimentari e alluminio». Aggiunge l’ufficiale dei vigili urbani: «Accade in inverno ed in estate, quando l’immondizia depositata al mattino presto e non differenziata riamane a marcire nei cassonetti per molte ore sotto il sole cocente».

Durante le verifiche i vigili urbani hanno appurato pure che persiste il fenomeno della migrazione dei rifiuti dai Comuni dell’hinterland a Napoli. «Abbiamo intercettato — rivela Iacolare — persone provenienti da Melito, Mugnano e altre città della provincia che si erano portate in auto i rifiuti indifferenziati e li hanno depositati a Napoli nel primo cassonetto che hanno incontrato. Pur di non osservare le regole del porta a porta che sono state adottate nel loro Comune di residenza e per non incappare in multe e sanzioni, si caricano la spazzatura in auto e se ne liberano nella metropoli». A Napoli la percentuale di raccolta differenziata, secondo i dati forniti da Asìa ed aggiornati al primo semestre del 2017, è del 33,1%. A Milano è del 53%, a Torino del 43% ed a Roma, città che sta attraversando una fase di grave criticità e di emergenza nello smaltimento dei rifiuti, al 42%.

Consola, tuttavia, e lascia ben sperare per il futuro la circostanza che tra il 2013 ed il 2017 la differenziata a Napoli sia cresciuta del 12%. In linea di massima i risultati migliori sono quelli che si raggiungono nei quartieri nei quali è stato attivato il sistema del prelievo porta a porta. Gli ostacoli da superare sono l’inciviltà che caratterizza ancora troppi napoletani, rispetto alla quale controlli e multe sono insufficienti, e le inefficienze di Asìa. Non sempre e non ovunque, per esempio, lo svuotamento delle campane stradali per la plastica o per la carta è puntuale e corretto.

fonte: corrieredelmezzogiorno.corriere.it di: Fabrizio Geremicca 

 

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