Il Torino ferma il Napoli sul pareggio con la “benedizione” di Orsato

Il Napoli, come sempre quest’anno, non riesce ad inanellare la terza vittoria di fila, fermato dal Torino sull’1 a 1.

Ma il Napoli, cosa che fa ben sperare, fa una bella partita, e avrebbe meritato ampiamente di vincerla.

Il primo tempo vede assoluti protagonisti i portieri. Savic compie una prodezza su Kvaratskhelia a botta sicura e Meret un autentico miracolo su conclusione di Zapata. La parata dell’estremo azzurro è davvero straordinaria. 0 a 0 e tutti negli spogliatoi, sotto la pioggia leggere ma fastidiosa di Fuorigrotta.

Nella ripresa il Napoli passa. Kvaratskhelia si mette in proprio, la serve a Mario Rui che è bravissimo a liberare lo stesso georgiano. Gol e 1 a 0. Ma il Torino è fortunato. Su azione d’angolo regalato da Di Lorenzo, si forma una mischia e il neo entrato Sanabria, in rovesciata, piega le mani di un incolpevole Meret.

Il Napoli non molla, fa possesso su possesso e si rende pericoloso col solito 77. Davvero notevole la differenza tra il georgiano e tutti gli altri in campo. Un calciatore fantastico, di altra categoria. Nonostante il forcing il Napoli non abbatte il muro granata.

I cambi servono a poco, se non a dare un pó di respiro a Politano e gamba a Traorè. Dal minuto 82 però la partita cala di intensità, colpa di un sempre più protagonista Orsato, che permette enormi perdite di tempo ai piemontesi, dando la miseria di 6 minuti di recupero. Dovevano essere almeno 8.

Il Napoli non demorda, soprattutto dopo una prestazione così importante. Anche se, c’è da dirlo, l’obiettivo Champions è sempre più una chimera.

Vincenzo Barretta

Foto di: Ciro Sarpa

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