Il paziente non presentava alcun sintomo

Le figlie di Gaetano D’Abbronzo hanno sporto denuncia all’ospedale Fatebenefratelli di Napoli per la morte del loro papà.

Gateano, 84enne, era giunto all’ospedale il 16 ottobre per un reflusso gastroesofageo molto persistente: da allora sino al 22 ottobre, giorno della morte dell’uomo, le figlie, Frederique e Anna, hanno avuto poche notizie e frammentarie.

Il giorno 16 Ottobre Gaetano arriva in pronto soccorso per dei disturbi allo stomaco: al momento del ricovero non presenta nessun sintomo riconducibile al coronavirus, ma da prassi viene sottoposto al tampone che dà subito esito negativo; nel corso dei giorni nonostante l’anziano continui a non mostrare la sintomatologia da covid, viene nuovamente sottoposto a svariati tamponi che danno sempre dato esito negativo; alla fine in pochissimi giorni e senza alcuna spiegazione apparente, Gaetano è morto

L’avvocato della famiglia D’Abbronzo, Maurizio Zuccaro, in merito ad alcune indagini condotte ha affermato: “Dai primi elementi che arrivano dall’esame autoptico, senza dubbio si esclude che la morte sia dovuta al Covid-19, contrariamente a quanto ci è stato comunicato dalla struttura ospedaliera fin dalle prime ore”.

Frederique, figlia di Gaetano afferma: “Mio padre non aveva alcun tipo di problema respiratorio: all’ingresso in ospedale è stato sottoposto al tampone rapido, risultato negativo. Ci è stato detto che di lì a poco, dopo i controlli di routine, sarebbe stato dimesso. Due ore dopo, senza ulteriori spiegazioni, ci hanno comunicato che gli era stato applicato il casco per la respirazione e che sarebbe stato trattato come un paziente Covid. Io e mia sorella abbiamo chiesto spiegazioni che non ci sono state date. A mio padre sono stati tolti gli effetti personali, cellulare compreso. Eppure, quando è entrato era perfettamente cosciente; è stato sottoposto a tampone molecolare, anch’esso negativo. Nonostante ciò hanno continuato a trattarlo come un paziente Covid, dicendo che aveva sviluppato una polmonite. Come è possibile se fino a poche ore prima non aveva neanche un sintomo; quando sono arrivata in direzione per presentare la mia richiesta mi è stato detto che avrei potuto avere quei documenti solo dopo la morte di mio padre. Il sangue mi si è gelato. Nessuno ci aveva mai detto che la sua vita fosse a rischio. Pochi minuti dopo, il medico del reparto mi ha comunicato la morte con un messaggio Whatsapp”.

Il legale della famiglia D’Abbronzo afferma: “Abbiamo chiesto l’autopsia e il giudice, a differenza della maggior parte dei casi durante questa emergenza, l’ha accordata. Aspettiamo le relazioni ufficiali, ma dagli elementi preliminari che ci sono stati forniti non c’è nulla che faccia pensare a un contagio da Covid-19. Anzi, ci risulta che D’Abbronzo abbia contratto un’infezione batterica all’interno dell’ospedale Fatebenefratelli. I medici ci devono spiegare perché un paziente che risulta negativo a tutti i tamponi viene trattato come un caso Sars-Cov2”.

 

Ospedale personale anticontagio
 
Fonte: Napoli Today

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