La madrina della “performance art”, torna a Napoli

 

L’artista serba Marina Abramović, a Settembre, tornerà per la terza volta nella sua carriera a Napoli.

Lo farà con la mostra Marina Abramović / Estasi, già presentata a Milano, l’anno scorso.

Nello specifico, la rassegna sarà curata dal critico Giuseppe Frangi, presso il Castel dell’Ovo, dal 5 settembre in poi.

La performance si terrà nella Sala delle Carceri e il pubblico assisterà al ciclo The Kitchen. Homage to saint Therese, composto da tre grandi video che documentano le tre performance che la Abramović ha realizzato nel 2009 nell’ex convento di La Laboral a Gijón in Spagna, dedicate a santa Teresa d’Àvila, la nota mistica spagnola.

Nel lontano 2004, presso la Galleria Lia Rumma a Napoli, l’artista si era esibita con il progetto Cleaning the mirror, che proponeva una sua performance del 1995 durante la quale puliva uno scheletro per poi farlo muovere mettendolo sul suo corpo.

Nel 1974, invece, la performer nei locali dello Studio Morra a Napoli, portava in scena Rhythm 0: l’artista, per sei ore, si era sistemata al centro di una sala mettendo a disposizione del pubblico presente degli strumenti (che le avrebbero potuto provocare piacere, dolore o addirittura la morte).

Ciò provocò, inevitabilmente, una rissa tra i partecipanti: Marina Abramović dichiarò in seguito, che tale esperienza fu la più forte da lei mai provata in scena.

In merito al ritorno dell’Abramović , il sindaco di Napoli, De Magistris ha dichiarato:“Siamo felici e onorati di riavere a Napoli una testimonianza della grande artista internazionale Marina Abramović che proprio nella nostra città realizzò negli anni Settanta una delle sue più celebri performance; l’energia della cultura sarà essenziale per recuperare la pienezza del vivere dopo quest’emergenza planetaria. Crediamo che sia importante oggi investire anche su una visione di serena normalità del prossimo futuro”.

L’assessore alla cultura e al turismo Eleonora De Majo, aggiunge:“Vogliamo annunciare, con l’anticipo che riteniamo meriti un appuntamento straordinario dell’agenda culturale della nostra città, un evento espositivo di opere di Marina Abramović che omaggiano Santa Teresa d’Avila; la mostra Estasi, un progetto di portata internazionale e di una straordinaria valenza emozionale che mette idealmente a confronto, a distanza di circa cinque secoli, due donne di diversa ma intensa umanità che, in un tempo di profonda sospensione come quello che stiamo vivendo, ci suggeriscono una esperienza quasi mistica, sicuramente di grande carica emotiva. Una mostra che vogliamo regalare alla nostra città che lentamente sta ripartendo. Un progetto che è di per sé un invito alla riscoperta dei nostri territori e dell’eccezionale offerta culturale che questi offrono, un incentivo a richiamare l’esigenza di un turismo che, a breve, sarà soprattutto di prossimità. Grazie quindi a Vanitas Club, Napoli e il Sud Italia potranno fruire di questa mostra eccezionale”.

Conclude il curatore Giuseppe Frangi:“Marina Abramović torna a Napoli, la città alla quale è legata anche grazie al rapporto con la Galleria Lia Rumma; nn sodalizio che conferma la centralità della città partenopea nel sistema dell’arte contemporanea. Nel 2004 negli spazi di via Gaetani l’artista aveva presentato una mostra che prendeva il titolo da un’altra sua celebre performance, Cleaning the Mirror”.

 

Nazarena Cortese

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