Il Napoli saluta la coppa Italia con uno 0 a 4 perentorio

Una bruttissima figura quella rimediata in casa dagli uomini di Mazzarri contro il Frosinone.

Le reti tutte nel secondo tempo. In 35 minuti gli azzurri prendono 4 ceffoni dai ciociari di Di Francesco. La partita inizia anche benino, nonostante il solito turn over massiccio in una gara di coppa Italia.
Stesso errore di due anni fa e dell’anno scorso, dove anche all’epoca il Napoli dovette abbandonare anzitempo la competizione.

Mazzarri ne cambia 10, l’unico titolare in campo è Mario Rui (che colpisce il palo direttamente da punizione) per un Napoli sterile e che tira pochissimo in porta. Da segnalare un gol annullato a Simeone. Nella ripresa, come prevedibile, inizia la girandola di sostituzioni. Ma questa volta non danno i frutti sperati, anzi. Il capitano Di Lorenzo è protagonista in negativo di 3 gol su 4 subiti. Male anche Kvaratskhelia, Lobotka e Osimhen molto nervoso.

Il Napoli faccia qualcosa sul mercato di gennaio. L’invito è sempre lo stesso: ceda chi a questa causa non può, o non vuole, dare più nulla.
Perché, al netto degli errori estivi da parte della proprietà, non puntare il dito sui calciatori non fa altro che giustificarli ancora. Sbagliando. Servono calciatori freschi, in rampa di lancio, che sposino la filosofia di questa squadra.
Di gente inerme che ha fatto diventare il Maradona terra di conquista oggi se ne può fare a meno.

Domenica il primo snodo cruciale. Roma Napoli vale un bel pezzetto di Champions League. Il Napoli di stasera non potrebbe mai battere la banda Mourinho. Ma si sa, nel calcio contano sempre e solo le motivazioni. Soprattutto quando in squadra hai dei buoni calciatori e nulla più.

Vincenzo Barretta

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