Scoperto a Napoli un giro di falsi certificati medici per ottenere il rilascio della patente

Sono finiti nei guai medici, amici e parenti, titolari di autoscuole e di agenzie per pratiche automobilistiche in quella che è stata un’indagine lunga ma capillare nell’ambito delle falsificazioni.

Un malaffare che registrava un giro di 50mila certificazioni mediche fasulle per visite e accertamenti medici mai effettuati che avrebbero garantito il rinnovo della patente addirittura ad ultraottantenni.

Cifre da capogiro anche per i profitti di questa truffa, si parla infatti di un giro d’affari pari a 1,5 milioni di euro che aveva attratto e convinto particolarmente il medico denunciato visto che sembrava non volersi fermare più.

Anzi, più il malaffare andava avanti, più il medico compiacente insieme ai suoi familiari rilasciava certificati falsi.

Addirittura, secondo l’indagine, il dottore produceva circa 140 certificati al giorno spalmati su tutta la settimana, weekend e festivi inclusi.

Nell’indagine della Procura sono state coinvolte  diverse persone che hanno ricevuto misure cautelari: 20 persone agli arresti domiciliari, 3 obblighi di dimora e una persona con obbligo di firma in questura; altri 16 sono stati indagati a piede libero ed iscritti nel registro.

Le persone coinvolte sono tutti residenti tra le province di Napoli e Caserta: l’illecito prevedeva il rilascio o il rinnovo della patente di guida bypassando tutta la trafila burocratica, visite mediche comprese, in cambio di denaro.

In particolare, vista la mole di richieste che arrivavano, il medico indagato avrebbe coinvolto l’intera sua famiglia, figli compresi, che rilasciavano i certificati con tanto di timbro e firma, al posto del papà quando lui stesso era impegnato con i turni in ospedale.

Foto dal web

Marianna Di Donna

 

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