Isolata a Napoli la variante californiana del virus, resistente ai vaccini

Il centro che si occupa di individuare e sequenziare le varianti per conto della Regione Campania, Tigem, ha comunicato di aver isolato il primo caso di variante californiana della nostra regione.
Come riportato dalle pagine del quotidiano Il Mattino, il tampone in questione sarebbe stato processato già un mese fa, ma i tempi si sono allungati a fronte di uno studio più approfondito su questa nuova variante che sembra differire molto dalle altre già note.
Nel nostro paese, infatti, si conoscono già diverse varianti, prima tra tutte quella inglese che, in questi giorni, pare essere la protagonista assoluta del rialzo dei contagi. Esistono però anche la variante Sud Africana e quella Brasiliana, che sembrano ancora non avere una particolare incidenza nei contagi.
Quello che, invece, mette in attenzione questa nuova variante californiana sarebbe il fatto che, a parte la maggior velocità di trasmissione, parrebbe essere resistente ai vaccini che in questo momento si stanno inoculando alla popolazione mondiale.
Un bel guaio, questo, associato al fatto che avrebbe anche una contagiosità del 40% in più rispetto alle altre varianti.
Per ora nessun organo scientifico si sta pronunciando in merito poiché servirebbero sicuramente tempi più lunghi per effettuare altri test.
Intanto questa nuova variante sembra essere già stata registrata in ben 13 paesi in tutto il mondo tra cui Australia, Danimarca, Israele, Nuova Zelanda, Singapore e Regno Unito.
Foto dal web
Marianna Di Donna

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