Rinvenuti altri 20 microcellulari nel carcere di Secondigliano

Ennesimo ritrovamento nel carcere di Secondigliano di 20 microcellulari dotati di doppia SIM nascosti all’interno delle celle dei detenuti.

La scoperta sarebbe avvenuta durante una perquisizione della Polizia Penitenziaria all’interno delle celle e negli spazi comuni. Durante la perquisizione sarebbero stati rinvenuti anche 30 grammi di hashish, uno smartphone e un orologio da polso con funzione di telefono.

A rendere nota del brillante e costante lavoro degli uomini della Polizia Penitenziaria è Emilio Fattorello, segretario nazionale campano del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sappe. 

Il segretario dichiara la sua personale soddisfazione in merito a questi controlli periodici e serrati ripetuti più volte nelle ultime settimane e che, sempre, hanno portato al rinvenimento di oggetti introdotti furtivamente nel carcere; in venti giorni sarebbero, infatti, stati ritrovati circa 40 cellulari introdotti anche attraverso l’utilizzo di droni oppure lanciati all’interno delle aree esterne alla struttura carceraria.

“Il meticoloso e professionale lavoro dei colleghi ha messo al setaccio gli ambienti e spazi detentivi in comune delle quattro sezioni del Reparto S 4, occupato dai detenuti appartenenti al circuito detentivo dell’Alta Sicurezza, tutti soggetti facenti parte della criminalità organizzata.”

Il segretario coglie l’occasione per elevare una richiesta, ormai consueta e che pare non trovare risposta, circa l’annoso problema della carenza di personale di sorveglianza “nonostante le precarie e critiche condizioni operative, prima tra tutte la carenza, ormai non piu’ sostenibile, dell’organico del Reparto della Polizia Penitenziaria, nei diversi ruoli, carenza di organico che mette a rischio anche il prossimo Piano Ferie spettante al Personale”.

Foto dal web

Marianna Di Donna

 

 

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