Ucciso per un posto auto a Torre Annunziata, la figlia sotto choc

Tre giorni fa, a Torre Annunziata, si è verificato un atroce omicidio per una causa altrettanto assurda.

A perdere la vita Maurizio Cerrato, 61 anni, di Torre Annunziata, intervenuto semplicemente per difendere sua figlia in un alterco per un parcheggio.

La figlia dell’uomo, Maria Grazia, aveva lasciato la sua automobile parcheggiandola in una strada pubblica. Tale posto parrebbe, come consuetudine, essere occupato da un’altra famiglia.

Tale famiglia pare avesse l’abitudine di occupare il suddetto posto mediante l’utilizzo di diverse sedie. Dopo aver occupato il posto, spostando le sedie, la ragazza si era ritrovata uno pneumatico squarciato e tale questione pare avesse dato luogo ad una prima discussione.

Nel frattempo la ragazza avrebbe chiamato suo padre, Maurizio, per chiedere aiuto per sostituire lo pneumatico; l’uomo, senza perdere tempo, era subito accorso in aiuto di sua figlia ignorando completamente ciò che, da lì a poco, sarebbe purtroppo accaduto.

Mentre padre e figlia stavano cambiando la ruota, nel piazzale del garage pochi metri più avanti, i due sarebbero stati raggiunti da cinque persone, tra cui quelle con cui avevano litigato in precedenza, e ci sarebbe stata l’aggressione mortale.

Maurizio è stato dapprima aggredito con un crick riportando già una ferita molto grave alla testa, ma la ferocia degli aggressori si sarebbe conclusa con una coltellata al petto.

Maurizio, purtroppo, è arrivato al Pronto Soccorso già morto, accompagnato dalla figlia sotto choc. Le registrazioni delle telecamere della zona sono subito state acquisite per dare la caccia agli aggressori che sarebbero già stati individuati.

Al momento le persone fermate ed indagate per l’omicidio sarebbero cinque ed in queste ore starebbero proseguendo gli interrogatori.

Intanto grande è stato il cordoglio delle tante associazioni della cittadina che chiedono scusa alla giovane Maria Grazia per “l’indifferenza mostrata dai cittadini nel non parlare e denunciare i fatti”.

Già perché sembrerebbe che, addirittura, la famiglia che occupava quel suolo pubblico con le sedie, lo facesse, indisturbatamente, da oltre 12 anni.

Ricercando su Google la strada in questione, infatti, si può notare che già in una foto del 2008, il posto auto è riservato utilizzando le sedie.

A dare voce a tutta la comunità sono pure le parole del senatore Sandro Ruotolo in un invito affinché chi sa possa parlare “ Non ci sono parole per esprimere il nostro dolore, la nostra solidarietà perché la morte di Maurizio Cerrato riguarda tutti noi. Anche noi vogliamo che gli assassini vengano assicurati alla giustizia. Criminali, uomini della camorra che conoscono solo la cultura dell’arroganza e della prevaricazione. Chi ha visto, parli. Dobbiamo liberarci dalla paura”.

Foto dal web

Marianna Di Donna

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