Ancora troppi casi di contagio a Miano e Secondigliano, la municipalità chiede la chiusura delle scuole

La VII Municipalità di Napoli chiede la chiusura delle scuole a poco più di una settimana dalla riapertura per l’alto numero di contagi registrato.

La VII Municipalità comprende i quartieri di Miano, Secondigliano e San Pietro a Patierno.

Ed è così che il presidente della Municipalità in questione, Maurizio Moschetti, avrebbe deciso di inviare, attraverso una lettera, una richiesta al premier Draghi di chiusura immediata di tutte le scuole di ogni ordine e grado del territorio.

Una missiva inviata non solo al premier ma anche al ministro della Salute Speranza e al ministro della Pubblica Istruzione Bianchi.

Il presidente Moschetti, però, avrebbe deciso di coinvolgere tutti i vertici politici e, quindi, tale richiesta sarebbe già arrivata sulle scrivanie del Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, del sindaco di Napoli Luigi De Magistris, nonché a tutte le autorità sanitarie che gestiscono l’emergenza , oltre ai dirigenti scolastici del territorio stesso.

Certo, le parole del presidente Moschetti non lasciano spazio ad interpretabili scenari, giacché lui stesso riferisce che “Non risulta essere possibile, nonostante il massimo impegno profuso dai dirigenti scolastici, evitare il contagio nelle scuole da SARS-CoV-2”; in quasi tutte le scuole che da pochi giorni hanno ripreso la didattica in presenza, vi sono alunni e docenti positivi e dunque intere classi in quarantena”.

Una decisione, la sua, maturata su più fronti, anche alla luce del fatto che da domani rientreranno anche le scuole superiori e ci sarà, sicuramente, un riversamento nelle strade della zona di tantissimi studenti e accompagnatori; inoltre, considerando che, a fronte di una sola settimana in presenza, tantissimi sono i docenti e gli alunni in quarantena generando un’emergenza nell’emergenza, a causa del fatto che risulterebbe poi difficile gestire le classi rimaste scoperte.

I presidente Moschetti si augura, quindi che venga concesso il ritorno alla didattica a distanza a salvaguardia della salute degli alunni e degli insegnanti, in un ano scolastico ormai volto al termine e che dovrebbe cecare di limitare i danni provenienti da pochissimi giorni in presenza.

Foto di repertorio

Marianna Di Donna

 

 

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