Confermata la correlazione tra la Terra dei fuochi e l’incidenza dei tumori

Un rapporto frutto di un accordo tra la Procura di Napoli Nord e l’Istituto Superiore di Sanità ha portato alla luce un report nel quale viene finalmente stabilito un nesso scientifico tra tumori e sversamenti illeciti.
Le tre figure rappresentative di tutto questo lavoro sono il Procuratore Francesco Greco, il Presidente dell’Istituto Superiore della Sanità, Silvio Brusaferro e il Procuratore generale di Napoli, Luigi Riello.

Nel report si stabilisce che alcune gravissime patologie, come il tumore al seno, l’asma, varie forme di leucemie e le malformazioni congenite, nella “Terra dei Fuochi”, sono legate allo smaltimento illegale dei rifiuti.

Tale circostanza rivelerebbe una particolare incidenza tra diverse province di Napoli e Caserta.

Ed i numeri di questo report sono davvero altissimi e non lasciano spazio a scenari diversi che non richiedono altro che interventi assolutamente repentini.

L’area interessata dall’indagine sarebbe pari a circa 426 km quadrati e comprenderebbe ben 38 comuni, tutti, inesorabilmente, coinvolti all’interno del circuito della Terra dei fuochi.

Il report stabilisce ben 4 livelli di criticità che sono catalogati in ordine crescente: al livello 1 corrisponderebbero i comuni con minore esposizione a fattori inquinanti fino ad arrivare al livello 4 a cui corrisponderebbero quei comuni maggiormente esposti ai fattori inquinanti.

I comuni con alto livello di criticità 4, sono Giugliano e Caivano; seguono, a livello 3, i comuni di Melito di Napoli, Cardito, Casoria, Mugnano e Villaricca; a livello 2, invece, i comuni di Aversa, Casal di Principe, Sant’Arpino, Casaluce, Gricignano d’Aversa, Lusciano e Orta di Atella, Afragola, Casandrino, Crispano e Qualiano; a livello 1, invece, ci sono i comuni di Carinaro, Cesa, Frignano, Cesa, Parete, San Cipriano d’Aversa, San Marcellino, Succivo, Teverola, Trentola Ducenta, Villa di Briano, Casapesenna, Villa Literno per il Casertano e Arzano, Calvizzano, Casavatore, Frattamaggiore, Frattaminore, Grumo Nevano, Marano e Sant’Antimo.

Il dato più allucinante venuto alla luce sarebbe l’altissima incidenza di tumori al seno soprattutto nelle zone di livello 3, mentre tantissime sembrerebbero le forme di leucemia da 0 a 19 anni localizzate soprattutto nelle zone di livello 4.

Si cercano, quindi, delle soluzioni anche a livello politico che in questa lunga battaglia contro gli sversamenti poi non sempre hanno avuto una corrispondenza fattiva e troppo spesso sono rimaste solo parole.

Per questo emblematiche sono le parole del
Procuratore Greco, quando giudica la problematica”Terra dei fuochi” come la più grande emergenza dopo quella del Covid.

Foto di repertorio

Marianna Di Donna

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