Registrato un aumento di casi di variante Delta tra Napoli e provincia

Nell’ultima settimana, nella nostra regione, sulla base delle analisi di 275 campioni di soggetti risultati positivi al Covid-19, attraverso l’esecuzione di un tampone molecolare, si sarebbero riscontrati 161 casi di variante inglese e 59 di variante indiana.

Questa indagine è stata svolta dal piano di sorveglianza della Regione Campania in collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico del Mezzogiorno, l’ospedale Cotugno e l’azienda ospedaliera dei Colli e dal Tigem di Pozzuoli.

Nello specifico, nei giorni 22 e 23 giugno,  su 35 tamponi molecolari risultati positivi sotto il controllo dell’ ASL Napoli 1, sarebbero risultati positivi alla variante Delta ben 11 soggetti.

I casi riguarderebbero delle zone specifiche di Napoli tra cui Chiaia, Montecalvario, Pianura, San Ferdinando e Soccavo.

Sembrerebbe dai dati emersi che questi nuovi casi di variante Delta colpirebbero maggiormente la fascia d’età tra i 18 ei 50 anni.

Diversi sarebbero i focolai registrati in provincia tra cui 45 casi accertati dal contact tracing del Comune di Torre del Greco e 10 casi positivi ancora da sequenziare in una palestra di Agerola.

Solo due giorni fa all’inaugurazione della nuova terapia intensiva del Policlinico Vanvitelli a Napoli, il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, aveva dichiarato tutta la sua perplessità e preoccupazione nei confronti di questa nuova variante così fortemente presente sul territorio Campano ” Dobbiamo essere estremamente preoccupati. Abbiamo dei focolai in Campania di variante Delta. Se la situazione rimane questa, ad ottobre avremmo l’inferno. Dobbiamo puntare ad aprire tutto, ma dobbiamo farlo solo se siamo responsabili”.

Foto dal web
Marianna Di Donna

 

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