Continua l’accelerazione dei contagi nelle scuole di ogni ordine e grado di Napoli e provincia

Continua la bagarre tra comuni, regione e genitori riguardo l’apertura o la chiusura delle scuole di Napoli e provincia. A seguito della proclamazione a zona arancione della nostra regione, adesso spetterà ai rispettivi comuni decidere il da farsi in base ai dati del contagio nelle varie zone. E mentre qualcuno pare si sia già pronunciato in merito, tantissimi altri ancora pare non abbiano preso una decisione in merito.

Fatto sta che la situazione si presenta piuttosto delicata dal momento che gli ultimi dati forniti dai bollettini dell’Asl Napoli 1 non parlano affatto di miglioramenti o di situazioni stabili, bensì viene registrato, purtroppo, un incremento dei contagi abbastanza significativo proprio tra i giovanissimi.

Ma a contagiarsi non risulterebbero solo i bambini e i ragazzi, ma anche diverse figure del personale scolastico, come docenti, personale Ata e collaboratori.

Dal report dell’Asl risultano coinvolti tutti gli ordini scolastici: nelle zone tra Chiaia, Posillipo e il quartiere San Ferdinando ci sarebbero due contagi alla primaria e tre alle superiori; nelle zone di Fuorigrotta e Bagnoli, invece, due per la primaria e un bimbo e un docente per la scuola dell’infanzia. Stessa cosa si registra nel quartiere Vomero- Arenella: due delle medie, uno delle superiori, un bimbo all’infanzia e un docente delle superiori.

Altrettanti i casi tra Piscinola, Marianella e Chiaiano mentre tantissimi sono i casi nelle zone di Secondigliano, Miano, San Pietro a Patierno tra alunni e docenti dei diversi gradi.

Il problema più preoccupante del sistema scuola è il fatto che gli alunni debbano stare nello stesso luogo per diverse ore, cosa che favorirebbe un eventuale contagio, oltre al fatto che le nuove varianti, soprattutto quella inglese, pare abbiano un’incidenza maggiore proprio tra i più giovani. In alcune scuole, soprattutto superiori, per consentire l’areazione, gli alunni sono costretti ad indossare i giubbini per tutto l’orario scolastico a causa delle finestre sempre aperte.

Intanto dal 19 febbraio sono iniziate le vaccinazioni per i docenti e tutto il personale scolastico con un’adesione molto alta rispetto alle previsioni.

Foto dal web

Marianna Di Donna

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