Un vaccino made in Napoli è la sfida lanciata dal professore Ascierto contro il Covid

Si tratterebbe di una ricerca molto avanzata e temeraria che andrebbe ad inserirsi nella sequenza genetica del nostro DNA.

Una ricerca partita e sviluppata all’istituto Pascale di Napoli che potrebbe portare ad un vaccino entro il mese di luglio.

Attualmente al mondo sarebbero 11 le sperimentazioni in atto e che risulterebbero arrivati alla fase 3 della ricerca.

Questa sperimentazione è partita a marzo sotto la direzione del Professor Ascierto che in un’intervista a Napolitoday spiega di cosa si tratti:
“Il vaccino, costituito da un piccolo frammento di DNA del Coronavirus, neutralizza la regione “chiave” della proteina Spike, impiegata dal virus per attaccare le cellule dell’uomo. I risultati degli studi preclinici sono molto promettenti“.

Fiducioso, quindi, ma molto prudente il professore definisce azzardata la decisione cinese di somministrare un vaccino non arrivato alle fasi finali alla popolazione.

In merito alla seconda ondata che attualmente sta investendo in maniera importante anche la nostra regione, si dice preoccupato ma garantisce che il sistema sanitario, pur in estrema difficoltà, sta reggendo e che le somministrazioni di cortisone ed eparina stanno portando buoni risultati.

Riguardo gli asintomatici si esprime in maniera decisa: “hanno una carica virale molto alta e per questo infettano e diffondono il virus”; questa sarebbe la motivazione dell’alto numero di contagi dell’ultimo mese.

Sul futuro, invece, dice che “i dispositivi di protezione sono necessari ed indispensabili per la salute di ognuno accompagnati da un sano buonsenso da parte di tutti”.

Marianna Di Donna

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