Continuano i furti di palladio dalle marmitte, uno dei metalli più preziosi al mondo

Continuano a Napoli i furti  dei catalizzatori per recuperare dal loro interno i metalli preziosi che li compongono.

Si tratta, infatti, di un fenomeno in larga ascesa in quanto negli ultimi anni sono tantissime le autovetture alle quali i ladri avrebbero sottratto le marmitte per poterne ricavare il palladio contenuto all’interno  delle stesse.

Il palladio, infatti è un metallo molto prezioso, addirittura più prezioso dell’oro; vero è che, secondo le stime, il palladio avrebbe il doppio del valore rispetto all’oro.

Si considera, infatti, che all’interno di ogni marmitta di un’auto ci possano essere da 1 a 3 grammi di palladio rendendo possibile una stima che si aggira intorno alle 200 € per marmitta.

Questo metallo, inoltre, è molto richiesto sul mercato nero in quanto rappresenta uno dei metalli preziosi collocato all’interno degli Smartphone.

La ricerca di questo metallo rappresenta anche dei costi molto elevati per la sua estrazione che avviene soprattutto nei depositi alluvionali degli Urali, in Australia, in Etiopia e nel Sud America:  molto spesso lo si trova come metallo libero o in lega con il platino, l’ oro ed altri metalli del gruppo del platino.

I ladri di palladio si muovono quasi sempre durante le ore notturne perché le operazioni per smontare il catalizzatore sono abbastanza complicate e richiedono di sapere armeggiare delle smerigliatrici proprio per rimuovere le marmitte.

Quasi sempre ad essere prese di mira dai malviventi sono le auto parcheggiate in zone poco illuminate e senza alcun controllo.

Nella sola giornata di ieri, si sono succedute 12 ore di controllo a tappeto, nel corso dei quali i carabinieri del Comando Provinciale di Napoli hanno arrestato tre persone cogliendole in fragranza di reato per furto aggravato due sono residenti a Napoli e una a Varcaturo.

I militari del Nucleo Radiomobile di Napoli,  invece,  hanno individuato in via Scarfoglio due uomini di 45 e 35 anni che stavano rimuovendo proprio una marmitta da un’auto. Entrambi i malviventi, residenti a Pozzuoli e a Marano, sono stati arrestati e sottoposti ai domiciliari in attesa di giudizio.

In  Via Vicinale Scuotto a Varcaturo, invece, il proprietario di un deposito giudiziario avrebbe allertato i Carabinieri della locale stazione per la presenza di ben quattro persone che si trovavano all’interno del deposito per portare via i catalizzatori delle auto sotto sequestro.

Una volta giunti sul posto, i carabinieri non hanno potuto far altro che arrestare un 45enne di Sant’Antimo che è stato l’unico dei tre a non riuscire a scappare. Sul posto, a conferma della flagranza di reato,  sarebbero stati rinvenuti diversi  cacciaviti  e chiavi inglesi nonché una smerigliatrice ancora calda che serviva, appunto, per le operazioni.

Foto dal web
Marianna Di Donna

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