Alcuni frammenti di un razzo cinese colpiranno l’Italia stanotte, tra le regioni anche la Campania

Nel pomeriggio di ieri il Capo Dipartimento Fabrizio Curcio ha convocato il Comitato Operativo della Protezione Civile per un’analisi degli ipotetici scenari dovuti al rientro incontrollato in atmosfera del lanciatore spaziale cinese “Lunga marcia 5B”, in modo da poter condividere tutte le informazioni con le strutture operative ed i territori potenzialmente coinvolti.
Purtroppo da diversi calcoli è stata confermata la possibilità che possa esserci un impatto con il suolo italiano.

L’impatto potrebbe avvenire intorno alle 2.24 di questa notte, ma tenendo conto di uno sfasamento orario di più 6 ore oppure meno sei ore.

Lo scenario dell’impatto prevederebbe tre possibili traiettorie che coinvolgerebbero ben 9 regioni italiane della parte centro sud del nostro paese: Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna.

Al lavoro ci sarebbe un tavolo tecnico composto da esperti di ogni ramo: esperti dell’Agenzia Spaziale Italiana, rappresentanti del Ministero dell’interno, componenti dei Vigili del fuoco, esperti della Difesa, componenti dell’Aeronautica militare, Enac, Eav, Ispra ed un’intera commissione della Protezione civile relativa ad ogni regione coinvolta.

Nel frattempo, a fronte di possibili scenari allarmistici, la protezione civile avrebbe fornito diversi consigli e informazioni circa le innumerevoli preoccupazioni degli italiani.

Nella nota ministeriale diffusa si comunica che:

• è poco probabile che i frammenti causino il crollo di edifici, che pertanto sono da considerarsi più sicuri rispetto ai luoghi aperti. Si consiglia, comunque, di stare lontani dalle finestre e porte vetrate;

• i frammenti impattando sui tetti degli edifici potrebbero causare danni, perforando i tetti stessi e i solai sottostanti, così determinando anche pericolo per le persone: pertanto, non disponendo di informazioni precise sulla vulnerabilità delle singole strutture, si può affermare che sono più sicuri i piani più bassi degli edifici;

• all’interno degli edifici i posti strutturalmente più sicuri dove posizionarsi nel corso dell’eventuale impatto sono, per gli edifici in muratura, sotto le volte dei piani inferiori e nei vani delle porte inserite nei muri portanti (quelli più spessi), per gli edifici in cemento armato, in vicinanza delle colonne e, comunque, in vicinanza delle pareti;

• è poco probabile che i frammenti più piccoli siano visibili da terra prima dell’impatto;

• alcuni frammenti di grandi dimensioni potrebbero resistere all’impatto. Si consiglia, in linea generale, che chiunque avvistasse un frammento, di non toccarlo, mantenendosi a una distanza di almeno 20 metri, e dovrà segnalarlo immediatamente alle autorità competenti.

Foto dal web
Marianna Di Donna

 

Commenti

commenti