Avvistata un’enorme macchia nera alla foce del Lago Patria

Un’enorme macchia nera è stata segnalata alla foce del Lago Patria tra Licola e Castel Volturno.
A farne denuncia è Legambiente Campania dopo aver ricevuto diverse segnalazioni di cittadini corredate anche da video e foto.

Durissime le parole del presidente di Legambiente Campania, Mariateresa Imparato, di fronte a questa situazione non certamente nuova in questa zona, soprattutto a pochissimi giorni dal Rapporto sulle Ecomafie in cui sono stati segnalati e messi sotto alla lente d’ingrandimento tutti quei reati ecologici degli ultimi dieci anni. “L’ennesima segnalazione di  uno scarico alla foce del LagoPatria inviata oggi pomeriggio al nostro  Circolo Legambiente “Giugliano Arianova”. Continueremo a denunciare e a segnalare. Continueremo a chiedere con forza alle istituzioni che la lotta alle ecomafie sia una priorità. Continueremo a pretendere che le risorse vengano usate per liberare dai veleni territori che aspettano la bonifica da anni”.

Lo scorso anno, sempre nel mese di maggio, fu segnalata una medesima macchia nella stessa zona. All’epoca la foto fece il giro del web diventando virale e ciò attirò l’attenzione del ministro dell’ambiente Costa e addirittura della Procura di Santa Maria Capua Vetere che avviò immediatamente un’indagine per disastro ambientale.

Resta irrisolto, però, il dilemma sulla composizione della macchia: da cosa potrebbe essere composta?

Diverse sarebbero le opinioni: potrebbe trattarsi di liquami organici bufalini oppure sversamenti di reflui fognari sempre provenienti dal lago oppure di materiali quali foglie ed altri rifiuti derivanti dalle piogge o diversamente potrebbero essere scarichi di sostanze fertilizzanti utilizzati nei campi di coltivazione limitrofi al lago.
Attenzione sul problema anche da parte del consigliere regionale di Europa Verde, Francesco Emilio Borrelli, che commenta così la foto della macchia scattata da un drone ” Un grave sversamento nel lago Patria ci è stato segnalato da diversi cittadini del giuglianese. Inaccettabile che ancora oggi si possa inquinare in questo modo senza alcun controllo e alla luce del sole. Abbiamo informato il vice Presidente Bonavitacola e l’Arpac oltre alle forze dell’ordine. Gli inquinatori stanno tornando alla carica con la devastazione sistematica della nostra terra”.

Foto dal web

Marianna Di Donna

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