Mancano i vaccini e gli hub rischiano la chiusura, è emergenza

È ufficialmente emergenza vaccini a Napoli: lo dichiara l’Asl Napoli 1 che ha praticamente esaurito tutte le dosi Pfizer.

Per la giornata di domani, l’Unità di Crisi ha attivato una serie di prestiti al fine di poter garantire le somministrazioni per l’intera giornata ma da lunedì purtroppo la situazione cambierà.

I principali hub della città, purtroppo, resteranno chiusi fino a mercoledì proprio per la mancanza di dosi.

Resteranno aperti solo i centri Museo Madre, Stazione Marittima e Fagianeria di Capodimonte ma esclusivamente per effettuare i richiami.

Da mercoledì dovrebbero arrivare circa 214000 dosi e, quindi, si potrà ripartire.

Tra queste dosi, dovrebbero esserci anche 11000 dosi in più come restituzione delle famose 200000 dosi tolte alla Campania qualche mese fa.

Le Asl campane si augurano vivamente che siano rispettati i tempi e le consegne come numeri dal momento che lo standard indicato dal commissario Figliuolo è di 49200 somministrazioni al giorno.

Ma è piuttosto chiaro che questo standard possa essere raggiunto solo se gli invii e le inoculazioni si regolarizzano, senza dover subire ulteriori stop.

Per quanto riguarda Astrazeneca resterebbero solo le dosi già programmate fino al 19 maggio, giorno in cui dovrebbe arrivare un nuovo carico.
Gli arrivi delle dosi Moderna e Johnson, invece, continueranno ad essere utilizzate per i penitenziari e le isole.

Purtroppo, questa, è una situazione che rammarica molto il presidente della regione Campania, Vincenzo De Luca, che sul fronte vaccini ha sempre avuto le idee molto chiare considerando il fatto che agli inizi della campagna vaccinale la nostra regione mostrava un andamento piuttosto spedito poi arrestatosi con il mancato invio delle dosi previste.

Adesso pare che il commissario Figliuolo, abbia preso un impegno con la Regione Campania affinché, seppur centellinate, possano essere recuperate quelle dosi mai arrivate.

Il governatore De Luca, resta fermo sulla sua idea dichiarando che l’obiettivo sarà immunizzare la città di Napoli entro luglio, sempre che gli invii siano regolari.

Foto dal web
Marianna Di Donna

 

 

 

 

 

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