Sos per Casandrino: la città in piena emergenza perché inondata dai liquami

Una città in piena emergenza a causa degli allagamenti dovuti ai forti temporali delle ultime ore che lancia un grido di aiuto attraverso un vero e proprio SOS rivolto alla Regione Campania.

Si tratta, in effetti, di un problema annoso che puntualmente si ripresenta ogni qualvolta ci siano violenti temporali perché la città viene praticamente inondata dai liquami provenienti dai tombini che traboccano perché intasati.

Il risultato, in pochissime ore, è quello di una città invasa dall’acqua per ogni strada, come se d’improvviso Casandrino si fosse trasformata in Venezia, ma con un odore fetido e nauseabondo perché quell’acqua non è certamente acqua di mare!

La città, infatti, è costretta a vivere ed affrontare il problema attraverso delle paratie schermanti che servono proprio ad evitare che l’acqua possa penetrare in maniera incontrollata, ma certamente questo sistema rappresenta una toppa all’occasione e di sicuro non una soluzione definitiva.

Basti pensare che sul problema fu presentata addirittura un’interrogazione parlamentare nel lontano 1994 nella quale veniva spiegato che il comune di Casandrino è attraversato da un collettore fognario realizzato nel 1982 a copertura di un canalone a cielo aperto proveniente dai Camaldoli, che poi attraversa il comune di Melito nel tratto conosciuto come “lavinaio” per poi arrivare a Casandrino.

In tale circostanza fu fatto presente che fino a quando il canalone era aperto, non si avevano allagamenti; dalla sua chiusura del 1982 praticamente pare si creerebbe una pressione tale da far saltare i tombini, creando inondazioni di liquami e detriti per strade pubbliche e private.

Oggi, però, come allora, il problema è ancora persistente ed è per questo che la città a nome dell’amministrazione comunale chiede interventi straordinari per porre fine a questo grave problema pubblico.

Foto dal web

Marianna Di Donna

 

Commenti

commenti