Campania in zona rossa da lunedì, cosa si potrà fare e non

Come aveva preannunciato il governatore Vincenzo De luca durante la consueta diretta Facebook del venerdì dichiarando che in Campania “solo la zona rossa ci può salvare”, è arrivata la certezza e la conferma che tale sarà il provvedimento dalla firma apposta sull’ordinanza del Ministro della salute Speranza.

Motivazione di questa decisione è l’altissimo numero di contagi registrati su base giornaliera: siamo ormai a quota 2500 e questo è un dato che non passa certamente inosservato se si pensa al fatto che ogni giorno dovrebbe essere avviato il tracciamento per altrettante 25000 persone. In sostanza, una situazione sull’orlo del baratro e molto difficile da gestire.

Come noto, il cambio di colore di una regione, dura in media almeno due settimane, ma, questa volta, l’ordinanza riporta l’inizio identificandolo in lunedì 8 marzo ma non ne delibera la fine.

Cosa, questa, che indispettisce, e non poco, perché, tra due settimane, ci troveremmo a ridosso della settimana della Santa Pasqua e nell’aria inizia ad aleggiare il sentore che questo lockdown possa durare più del previsto.

Forte preoccupazione, quindi, nel vedere la nostra regione, quasi sempre colorata a tinte chiare, assumere un colore così deciso sulla cartina del paese, sia per la paura del virus e delle varianti che non lasciano tregua neanche tra i più piccoli sia per le numerose attività commerciali, quasi tutte, che da lunedì dovranno riabbassare le saracinesche per l’ennesima volta, a danno di un’economia ormai martoriata.

Vediamo, quindi, cosa si potrà fare e cosa no:

Spostamenti dal comune: in zona rossa non è consentito spostarsi, anche all’interno del proprio comune. Si può solo per motivi di lavoro, urgenza o salute ma serve l’autocertificazione.

Spostamenti dalla regione:  gli spostamenti tra regioni sono vietati fino al 27 marzo. Ci si può spostare solamente con autocertificazione e per i seguenti motivi: lavoro, urgenza, salute.

Visite a parenti ed amici: non è consentito, in base al nuovo Dpcm Draghi, far visita ad amici e parenti, né fuori dal proprio comune né all’interno di esso.

Seconde case: in zona rossa è vietato spostarsi verso le seconde case. Ma è consentito rientrarci qualora in questo momento si fosse lì.

Bar e ristoranti: bar e ristoranti sono aperti esclusivamente per la vendita da asporto e per la consegna a domicilio.

Negozi aperti: tutti i negozi in zona rossa saranno chiusi. Restano aperte farmacie e punti vendita di beni di prima necessità.

Parrucchieri e centri estetici: in zona rossa parrucchieri, barbieri e centri estetici sono chiusi.

Sport: in zona rossa è consentita l’attività motoria in prossimità della propria abitazione e con l’obbligo di indossare la mascherina. L’attività sportiva è consentita solo in forma individuale.

Mostre e musei: in zona rossa musei e mostre sono chiusi.

Foto dal web

Marianna Di Donna

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