In calo il tasso di mortalità per Covid 19 in Italia ma a Napoli numeri ancora alti

La pandemia da Covid 19 non cenna a fermarsi e dimostra come ogni giorno continui a circolare mietendo ancora tante vittime.

È più di un anno che siamo stati abituati ad ascoltare bollettini medici e resoconti vari che in taluni momenti purtroppo hanno rappresentato danni davvero pesanti.

Ed è così che, giorno dopo giorno, abbiamo preso sempre più dimestichezza con indagini, statistiche e rapporti.

L’ultimo monitoraggio fa parte di un documento pubblicato sul sito del Ministero della Salute e registra il monitoraggio del tasso di mortalità.

Il suo nome è SISMG e sta ad indicare l’andamento della mortalità giornaliera nelle diverse città italiane in relazione alla pandemia da Covid 19.

In realtà funziona in questo modo: l’indagine prevede la comparazione dei dati relativi al numero di decessi di 33 comuni italiani e compara i dati degli ultimi 5 anni.

Un monitoraggio iniziato nel 2020 che ha registrato due picchi altissimi di mortalità, il primo da marzo ad aprile e il secondo tra ottobre e dicembre. Entrambi i dati relativi alla prima e alla seconda ondata di Covid 19.

I dati, invece, relativi all’inizio 2021 avrebbero registrato un incremento nel mese di febbraio culminato in un picco nella settimana fino al 14 marzo.

Da allora si sarebbe avuta una diminuzione dei decessi legati alla pandemia.

Buon segno, quindi, che lascia ben sperare insomma, se non fosse per il fatto che sembrerebbe che a fronte di questa diminuzione avvenuta soprattutto nel Nord Italia, si registrerebbero dati ancora alti e piuttosto preoccupanti per la città di Napoli che continuerebbe ad avere un’incidenza dei decessi decisamente alta relativamente alle fasce d’età dai 75 agli 84 anni.

Foto di repertorio

Marianna Di Donna

 

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