A Napoli la procura darà la caccia ai “furbetti del vaccino”

La Procura di Napoli starebbe conducendo un’indagine per sorvegliare la campagna vaccinale. Ogni giorno in Campania vengono vaccinate circa 20000 persone e la gestione di un flusso così imponente di utenti deve essere necessariamente controllata per essere ben gestita.

L’obiettivo della procura sarà proprio quello di monitorare che non vi siano “furbetti” del vaccino.

Ma quali potrebbero essere gli escamotage per guadagnarsi l’appellativo di “furbetto”?

Sotto la lente degli inquirenti sarebbero finiti tutti quegli utenti che si sarebbero registrati sulla piattaforma della Regione come “cargiver” di soggetti fragili e, per questo motivo, destinatari di un vaccino destinato ai fragili.

Altra situazione potrebbe, addirittura, essere quella che molti utenti avrebbero effettuato la registrazione dichiarandosi soggetti fragili pur non essendolo o meglio con patologie che non rientrerebbero nel range delle fragilità.

Al momento sarebbero stati individuati un centinaio di nominativi relativi a soggetti dalle caratteristiche anomale e che, in queste ore, risulterebbero oggetto di indagini più approfondite circa le loro reali condizioni fisiche.

Nessuno, intanto, risulterebbe ancora indagato perché gli utenti in questione potrebbero, secondo il beneficio del dubbio, aver commesso degli “errori formali”.

Per questo motivo, il Direttore dell’Asl Napoli 1 Centro, Ciro Verdoliva avrebbe già predisposto un’indagine interna con lo scopo di risalire alla veridicità delle dichiarazioni effettuate all’atto della registrazione sulla piattaforma. Un’indagine che rappresenterà il seguito di quella di febbraio quando nell’ hub della Mostra d’Oltremare fu scoperto che alcune dosi furono somministrate a soggetti non aventi ancora diritto.

Foto di repertorio

Marianna Di Donna

 

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