Un’escalation di episodi gravissimi fanno piombare nel terrore l’area ovest di Napoli, è guerra tra i clan

Dopo la guerra tra i clan di Casoria e Afragola, adesso tocca all’area ovest di Napoli essere protagonista di una serie di atti violentissimi presagio evidente di una guerra tra clan in corso.

Quello che più fa impressione è, però, il fatto che si tenda ad utilizzare degli ordigni, vere e proprie bombe, anche in pieno centro, totalmente incuranti del pericolo verso persone e cose.

E’ accaduto nei giorni scorsi quando diversi ordigni sarebbero stati posizionati fuori da esercizi commerciali probabilmente vittime di racket. Ma anche nelle ultime ore quando una vera e propria bomba pare fosse stata posizionata sul motorino di un boss del clan rivale. In questo caso, tutte le persone vicine all’uomo, pare si siano adoperate per provvedere al disinnesco addirittura utilizzando secchiate d’acqua.

Un clima di terrore, dunque, quello che sta investendo le zone di Pianura, Fuorigrotta e Bagnoli dove a farsi la guerra sarebbero i clan Esposito e Giannelli impegnati nel traffico degli stupefacenti ma molto proficui dal punto di vista delle estorsioni dirette proprio agli esercizi commerciali.

Sarebbe, infatti, da lì che verrebbe il sostentamento alle famiglie e il pagamento delle spese legali dei carcerati affiliati dei clan.

La scorsa notte, nella zona di Pianura nota come via Torricelli, un altro ordigno sarebbe stato posizionato sotto lo scooter di un reggente del clan, Antonio Carillo, arrestato ad agosto dopo un lunghissimo periodo di latitanza.

Un episodio, questo, avvenuto a meno di 24 ore dall’esplosione di un altro ordigno posizionato, invece, fuori l’abitazione di un uomo, Giuseppe Cioffi, 21 anni. Cioffi si trova agli arresti domiciliari e non sarebbe la prima volta ad essere oggetto di raid intimidatori, qualche mese fa, ai suoi danni, vi era stato un altro tentativo di omicidio.

Foto dal web

Marianna Di Donna

 

 

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