Centinaia sono i controlli per scovare chi infrange i divieti, chiusi diversi esercizi commerciali

E’ iniziata la sfida ai trasgressori, persone e locali che non intendono osservare i divieti imposti dalla zona arancione  e che continuano imperterriti a far finta che nulla stia accadendo.

Nelle scorse settimane la libertà concessa dalla zona gialla ha fatto sì che quella voglia di ritornare alla normalità prendesse il sopravvento, cosa palesemente plausibile vista la condizione psicologica alla quale siamo costretti da un anno, ma non plausibile in un momento storico nel quale ancora non è stata dichiarata la fine della pandemia che ci ha investito in pieno modificando e, talvolta, annullando quelle che erano le nostre abitudini.

Ed ecco che sono ripartiti i controlli, in realtà mai completamente inesistenti, che hanno messo alla luce delle realtà non proprio coscienziose e rispettose dell’attuale situazione. A fronte dell’arrivo imminente, secondo l’andamento epidemiologico, di una terza ondata, sono stati intensificati i controlli in tutta Napoli passando a setaccio quelle che sono le principali aree della movida partenopea.

Il Comando provinciale dei Carabinieri ha notificato contravvenzioni a circa 119 persone, di cui 40 con precedenti. Sottoposti a sequestro, inoltre, 36 veicoli non in regola e denunciati a piede libero anche 3 parcheggiatori abusivi beccati in flagranza di reato.

Decine anche i controlli nei bar, ristoranti, pub e pizzerie del lungomare dove diverse persone sono state multate perché prive della mascherina. A Via Cilea, invece, una segnalazione al 112 ha condotto i carabinieri alla porta di un pub nel quale sono state trovate 15 persone intente a cenare ben oltre l’orario consentito. Come se non bastasse, dai controlli, sarebbero emersi ben 5 casi di lavoratori non in regola: immediata la denuncia alla titolare e chiusura dei battenti per 5 giorni.

Foto dal web

Marianna Di Donna

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