Un cyber attacco durante una riunione del comune di Napoli con insulti razzisti e immagini nazifasciste

L’avvento necessario, causa pandemia, del telelavoro, delle videoconferenze e degli incontri virtuali sta creando sempre più spesso il palesarsi di attacchi hacker che compromettono la privacy dei contenuti trattati. Non di rado, infatti, accade che sistemi informatizzati vengano violati attraverso delle vere e proprie irruzioni, seppur virtuali, all’interno di riunioni fatte attraverso videoconferenze.

E’ accaduto anche a Napoli, nello specifico in una videoconferenza al Comune di Napoli che ha visto coinvolte anche associazioni no profit dedicate al settore delle innovazioni sociali.

Una situazione piuttosto goliardica ma dal sapore amaro e dai contenuti non certo apprezzabili è quella che si è verificata nel bel mezzo di questa videoconferenza. Improvvisamente, come raccontano vari assessori del comune di Napoli e organizzatori dei settori di sostenibilità, presenti, seppur virtualmente alla videoconferenza, il sistema è stato assaltato da un attacco cyber. Quello che è accaduto dopo ha generato non poca indignazione da parte di tutti perché, nel mentre si cercava di capire cosa stesse accadendo, si sono susseguite immagini davvero forti e fortemente incitanti a situazioni poco piacevoli.

Alla buona vista di tutti i partecipanti alla riunione, improvvisamente, si sono manifestate immagini inneggianti il nazifascismo, con tanto di audio riproducente insulti razzisti vari, attacchi omofobi, cori da stadio e addirittura immagini pornografiche.

Sgomento ed incredulità negli occhi di chi quell’irruzione l’ha potuta vedere in diretta ma che non ha lasciato dubbi sul far partire immediatamente un’indagine a palazzo San Giacomo. Dalle prime indiscrezioni, sembrerebbe che non ci fossero riferimenti espliciti a nessuna delle persone presenti, che non fosse un attacco volto a manifestare qualche cosa di specifico nella fattispecie dell’oggetto della videoconferenza.

Quasi inutile dire che al momento gli account che avrebbero generato questo attacco siano irrintracciabili e probabilmente corrispondenti a tantissimi altri account, ovviamente, fittizi.

Nulla di nuovo, intanto, per questa situazione che via via si è andata intensificando con l’aumentare degli appuntamenti “on line” a seguito della pandemia. Tutto questo reso ancora più facile dal fatto che sono sempre più le persone con abilità in campo informatico. Non sono necessari, infatti, grandi strumentazioni: una connessione, un account e una piattaforma pronta a ospitare gli utenti rendono subito fattibile il gioco, se così possiamo chiamarlo. Purtroppo, però, in mezzo alle tante persone che “per divertimento” lo fanno, ci sono però tanti altri, definiti “maghi” del pc, che potrebbero intrufolarsi da un momento all’altro con metodi e attacchi molto più pericolosi che potrebbero rubare dati, soldi, fare truffe o anche essere veicolo di comunicazioni pericolose e finanche terroristiche.

Foto dal web

Marianna Di Donna

 

 

Commenti

commenti