Arrestato per truffa un melitese di 68 anni

I carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di Agropoli hanno arrestato Gaetano Esposito,  68enne di Melito di Napoli, ex dipendente della Telecom, con l’ accusa di essere responsabile di una truffa denominata “bene emissione“.

L’ammontare della truffa avrebbe un valore complessivo di oltre 500.000 € e vedrebbe coinvolti diversi soggetti.

Questa truffa consisteva nell’emissione e nella circolazione di diversi assegni circolari falsi: i truffatori erano soliti contattare diverse persone che, attraverso annunci sul web, mettevano in vendita beni di lusso. Una volta stabilito il contatto, i malintenzionati si presentavano agli appuntamenti muniti di assegni circolari falsi per l’acquisto del bene in questione ed ecco che partiva il raggiro.

i truffatori avevano studiato un particolare sistema che poi mettevano in pratica per deviare su un’altra linea telefonica la telefonata che, come prassi, viene fatta all’istituto bancario di riferimento per attestare  la veridicità e la validità dei titoli di credito falsamente presentati per concludere l’acquisto.

A questo punto,grazie al sistema di deviazione  della chiamata,  rispondeva un complice dell’ organizzazione che si spacciava per dipendente della banca confermando la veridicità delle credenziali poste sugli assegni.

Il ruolo, quindi, dell’ ex dipendente Telecom Gaetano Esposito era quello di individuare le cabine di derivazione delle linee telefoniche corrispondenti alla banca e, a quel punto,  attraverso l’installazione di un’ apparecchiatura molto sofisticata riusciva a captare e, poi, a deviare tutte le chiamate in entrata.

L’inchiesta sarebbe partita dopo un servizio televisivo della trasmissione “Le iene” riguardo le truffe dei Rolex andato in onda il 24 novembre 2019. Ed è proprio, grazie all’acquisizione dei filmati della  trasmissione, che si è riusciti ad arrivare ai truffatori.

Gli assegni emessi avevano diversi importi: si partiva da un minimo di 7000 € ad un massimo di 75000 € e venivano utilizzati per comprare qualsiasi genere di bene di lusso da autovetture a barche piuttosto che orologi di valore, tutti oggetti venduti attraverso i più noti siti di compravendita on-line quali Subito.it , AutoScout ed altri.

Una volta servita la truffa e consegnato l’assegno, il bene veniva sottratto alle vittime che, inconsce  dell’accaduto e tranquille dopo aver verificato che l’assegno fosse coperto attraverso la telefonata, si ritrovavano poi beffati all’atto del passaggio di proprietà quando i truffatori si presentavano con documenti falsi  in modo tale da intestare il bene a persone inesistenti per poi dileguarsi e far perdere ogni traccia di sé.

Gli assegni delle banche coinvolte in questa truffa apparterrebbero ad istituti di credito dell’intero territorio cilentano come Agropoli,  Castellabate e Matinella mentre sarebbero 14 gli episodi al vaglio degli inquirenti verificatisi tra le province di Padova, Latina, Reggio Emilia, Ancona, Venezia, Varese e Bari.

Foto di repertorio
Marianna Di Donna

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