Dal mese di settembre diverse le scosse che starebbero provocando un innalzamento del suolo a Campi Flegrei

A parlare è il direttore dell’Osservatorio Vesuviano Francesca Bianco ai microfoni di Fanpage circa le scosse sismiche che si sono ripetute da settembre ai giorni scorsi.

La situazione è abbastanza preoccupante ed è costantemente monitorata ed attenzionata.

La Dottoressa Bianco spiega che l’attività sismica dei campi flegrei è cosa ordinaria ma dal 2006 si è avuto un innalzamento del suolo di circa 70 cm.

Il dato che però preoccupa è quello registrato da settembre ad oggi.

Per ogni mese,infatti, si sta rilevando un innalzamento del suolo pari ad 1 cm ogni mese.
L’area più colpita dal fenomeno del bradisismo è l’ormai noto Rione Terra di Pozzuoli.

L’intervista fa luce anche sui frequenti terremoti di quest’ultimo periodo: lo scorso weekend,infatti, sono stati ben 40 i fenomeni sismici registrati dal sismografo.

Tre di questi hanno avuto un’intensità più elevata, ma, per quanto degni di attenzione, sono ritenuti “normali” per la composizione di un suolo in cui si presenta il bradisismo.

Le scosse,infatti, seppur lievi sono state avvertite dalla popolazione perché l’epicentro non era abbastanza profondo e sono dovute essenzialmente alla roccia che si deforma e si spacca.

La dottoressa,inoltre, smentisce le voci di una correlazione delle scosse al Vesuvio ribadendo che, per i dati costantemente monitorati, il fenomeno riguarderebbe solo l’area dei Campi Flegrei e Solfatara.

Sì perché anche alla Solfatara si è registrato un valore più alto del flusso delle fumarole.

Il livello di allerta resta comunque sempre alto anche se al momento non vi sarebbero elementi tali da far prevedere qualche evento particolare piuttosto che un altro.

Marianna Di Donna

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