Agente aggredito a martellate alla Stazione Metro Dante, sindacati in rivolta

Un agente in servizio presso la stazione metro di Piazza Dante è stato aggredito nella serata di ieri da uno squilibrato sceso verso i binari.

L’uomo aveva con se un martello e, senza alcun motivo, si sarebbe scagliato contro la guardia aggredendolo proprio a martellate.

Ancora non è chiaro come sia stato possibile che un uomo in evidente stato di alterazione riuscisse ad eludere i primi controlli ai varchi, superasse i tornelli e arrivasse indisturbato fin giù in prossimità dei binari e dei convogli tra arrivi e partenze.

L’agente colpito è un funzionario in servizio al controllo di marcia dei treni e si sarebbe visto addosso l’aggressore in un battibaleno senza avere neanche il tempo di capire cosa stesse accadendo.

L’aggressione è stata molto violenta, l’agente è stato colpito più volte al volto e alla testa proprio con il martello impugnato dall’aggressore in preda ad un raptus di follia.

A fermare l’aggressione sono stati altri dipendenti e la guardia giurata, mentre lo squilibrato è fuggito via lasciando la stazione, riuscendo a dileguarsi nei vicoli intorno a piazza Dante. Di lui nessuna traccia.

Il funzionario è stato soccorso e portato al Pronto Soccorso per la cura delle ferite riportate.

Intanto è stata avviata un’indagine per cercare di capire cosa realmente sia accaduto in quegli attimi di pura follia, per questo, gli inquirenti, starebbero visionando anche i video delle numerosissime telecamere poste nella stazione metro in questione.

Nel frattempo si fanno sentire i sindacati dei lavoratori di questi impianti che, attraverso Marco Sansone del sindacato Usb, denunciano una condizione lavorativa ormai ai limiti della decenza.

«Siamo costretti a ribadire lo stato di abbandono delle stazioni della metropolitana Linea 1 di Napoli, non nuova ad atti di violenza pubblica. Abbiamo più volte chiesto all’azienda, purtroppo inutilmente, di aumentare i presidi nelle stazioni e sugli autobus, sia a tutela dell’obbligatorio distanziamento sociale, sia a garanzia della sicurezza ordinaria, anche perché, va ricordato, almeno fino a domani, in Anm ci sono oltre 400 lavoratori in cassa integrazione, dipendenti che potrebbero supportare il personale front line più esposto».

Foto di repertorio

Marianna Di Donna

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