Purtroppo il Napoli non decolla, al gol di Osimhen risponde Luvumbo nei secondi finali

Ci sono degli episodi, nel calcio, che fotografano con precisione le annate. Positive o negative che siano. Lo scorso anno di fotografie ne ricordiamo parecchie. Ad esempio i gol di Simeone a Roma o a Milano, oppure il gol di Raspadori a Torino con la Juventus.
Quest’anno invece possiamo tranquillamente dire che gli scatti sono tutti negativi. Ed oggi, a Cagliari, l’ennesima istantanea di una stagione lontanissima anche dalle più pessimistiche aspettative. Lancio di 50 metri, pallone che salta davanti a Juan Jesus che inspiegabilmente la lascia passare e l’esterno isolano, Luvumbo, che la deposita in rete. È il 96esimo. Il Napoli dice addio a qualsiasi speranza di qualificazione Champions. Con ogni probabilità, dice anche addio al 5o posto, utile quasi sicuramente come ultimo per l’accesso alla coppa dalle grandi orecchie.

Il Napoli si presenta in Sardegna senza il capitano Di Lorenzo squalificato e con il redivivo Zielinski tra i titolari. Primo tempo di calci e gomitate con poco spettacolo.

Nella ripresa il Napoli passa col solito Osimhen, splendidamente imboccato da Raspadori preferito a Politano. Sembra il preludio di una vittoria, che manca fuori casa da novembre a Bergamo alla prima di Mazzarri. E le opportunità ci sarebbero eccome. Una sul piede di Politano che di punta la mette fuori anziché servire un liberissimo Simeone, e l’altra con lo stesso attaccante argentino, che la spara sull’esterno difensore rossoblù invece di metterla comoda all’accorrente Lindstrom.

Errori di egoismo, anche di umiltà. Caratteristica, quest’ultima, che il Napoli ha totalmente abbandonato la sera del 4 maggio 2023 in quel di Udine, prima degli errori societari che pure hanno fatto la differenza, ovviamente.

E nel calcio, così come nello sport in generale, l’arroganza si paga. E il Napoli ha pagato al minuto 96, all’ultimo respiro di una gara che gli uomini di Ranieri han giocato col sangue agli occhi.

Il calcio molte volte, se non spesso, è molto più semplice di quello che può sembrare.

I più attenti, al di là dei cambi allenatore, stanno auspicando da tempo la fine di quest’anno calcistico, così da poter mettere il punto definitivo e avviare un processo di rivoluzione. Con competenza, coraggio, visione.
Le stesse caratteristiche che, appena un anno e mezzo fa, posero le basi della vittoria del campionato e del relativo dominio assoluto.

Appuntamento a mercoledì a Sassuolo per il recupero della gara di gennaio, spostata per la supercoppa Italiana.

Vincenzo Barretta

Foto di: Ciro Sarpa

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