Anche la pizza sembrerebbe a rischio aumento a Napoli, logica conseguenza del rincaro delle materie prime

In tema di rincari smisurati delle materie prime, arriva dalle pagine de Il Mattino, la notizia che anche la pizza potrebbe subire un aumento del prezzo.

Da sempre, la pizza è stata considerata l’alimento più semplice e nutriente ma anche alla portata di chiunque, con pochi spiccioli, volesse saziarsi.

Ebbene, sembrerebbe che anche questa portata non resterebbe esclusa dall’aumento del prezzo. Un aumento che sarebbe giustificato dal fatto che, come per ogni settore, le materie prime starebbero subendo rincari, talvolta oltremisura, a causa della situazione pandemica venutasi a creare.

L’aumento della pizza andrebbe dai 0.50 centesimi fino ad arrivare ad 1 euro in più rispetto ai prezzi tradizionali considerando che le diverse filiere interessate come farina, mozzarella, pomodoro e olio risulterebbero tutte investite a pieno dai rincari a monte.

Un aumento, inoltre, che farebbe salire a 10 euro il costo di una pizza consumata a tavolo in una delle tantissime pizzerie della città di Napoli: un aumento a cui sembrerebbero costretti necessariamente gli operatori e i gestori del settore ristorazione.

Certo si tratterebbe di un fulmine a  ciel sereno considerando anche il fatto che una recente indagine Codacons avrebbe annoverato Napoli come la città più economica rispetto alla spesa alimentare.

Evidentemente, a questo punto, questo dato non sarebbe bastato a scongiurare che le 2400 pizzerie campane potessero astenersi dall’aumentare i propri prezzi.

Di fatto, quindi, i ristoratori e i pizzaioli, si vedrebbero forzatamente costretti ad applicare il plus: le spese, infatti, rispetto all’anno precedente, sarebbero raddoppiate.

In particolare, a subire i rincari sarebbero i prodotti a marchio DOP, tutti tipici delle nostre zone e considerati di estrema importanza per la buona riuscita del prodotto finale.

Lo stesso  prezzo della mozzarella di bufala, indispensabile per la pizza,  così come quello delle verdure e della farina avrebbero subito notevoli rincari facendo lievitare, per l’appunto, i costi annessi.

Altra denuncia arriverebbe, inoltre, dal presidente di Confesercenti Campania, Vincenzo Schiavo, che metterebbe in risalto anche l’annoso problema dei rincari delle bollette come energia elettrica e, non ultimo, anche il doversi vedere addebitati i costi inerenti al settore logistica non più a carico dei produttori ma a carico di chi compra la merce.

 

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