Sul motorino il corpo, ormai cadavere, di un suo amico: la terribile scoperta nelle campagne di Scisciano

Una storia da film horror quella accaduta a Scisciano, piccolo comune napoletano. Secondo i fatti un uomo di 48 anni, di origini romene, avrebbe ucciso un connazionale.

Successivamente alla morte, lo avrebbe riposto in una busta di plastica e si sarebbe disfatto del cadavere trasportandolo a bordo di uno scooter.

Il 48enne avrebbe legato mani e piedi non prima di aver sistemato il cadavere in un sacco di plastica.

Poi si sarebbe diretto verso le campagne di Scisciano con la chiara volontà di abbandonare qui il corpo.

Cosa che, effettivamente, riesce come da piani del 48enne, tanto è vero che il cadavere sarà poi ritrovato nelle campagne di Scisciano il 4 giugno scorso.

Le indagini, però, condotte dai carabinieri di Castello di Cisterna e San Vitaliano, portano fin da subito ad una ricostruzione degna di una scena di un film horror.

Tutta la macabra scena sarebbe, infatti, stata filmata dalle telecamere di sorveglianza, e le immagini, poi, sarebbero state diffuse dai carabinieri di Napoli.

Nei video si vedrebbe il 48enne che, disinvoltamente, percorre strade e stradine, urbane e non, con un cadavere poggiato dietro di lui, sulla sella del motorino.

Immediatamente il video inizia a fare il giro del web e, in molti, pensano subito a Giorgio, una persona della zona piuttosto conosciuta nell’area nolana e che pare avesse fatto perdere le sue tracce da qualche giorno.

Le ipotesi lasceranno subito spazio alle conferme: il corpo rinvenuto nelle campagne sciscianesi è quello di Gheorghe Paraschiv, nato in Romania il 23 luglio 1967.

Gheorghe era uomo che viveva in zona ma per strada, senza fissa dimora, era già noto anche alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio. Era molto conosciuto tra la gente comune perché, spesso, per guadagnare qualche soldo, si rendeva disponibile per piccoli lavoretti come manovale.

Secondo le prime indagini sulle cause della morte, non si escludeva che l’uomo potesse aver avuto un incidente, o forse un malore durante qualche lavoro svolto ‘in nero’ e che, dunque, questa condizione, avesse reso necessario abbandonare il cadavere in una campagna isolata contro ogni responsabilità.

Poi la svolta nelle indagini, attraverso le immagini scioccanti del video che hanno reso possibile l’individuazione dell’assassino ribaltando le teorie iniziali.

ll gip del tribunale di Nola, dunque, ha convalidato il fermo di un connazionale di Gheorghe, probabilmente anche amico o conoscente dell’uomo, un 54enne attualmente indiziato gravemente di aver commesso o partecipato al reato di omicidio e occultamento di cadavere.

Foto dal web

Marianna Di Donna

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