La polemica

Si chiama “Mina Settembre” la gradevole serie TV proposta dalla Rai.

Serena Rossi, nei panni di Mina, è un’assistente sociale di un consultorio dei Quartieri Spagnoli. Toccando anche tematiche forti, la serie tv non smette mai di essere “leggera”, rallegrando un po’ il clima di tensione che da un anno si sta vivendo. Di fatti, si tratta di una dramedy, un mix di atmosfere drammatiche e da commedia.

Purtroppo, però, le critiche non mancano mai poiché, secondo qualcuno, la serie inneggerebbe alla criminalità e all’inciviltà, nonostante Mina, da brava assistente sociale, le combatta.

A scatenare l’ira dei “moralisti” è stato il terzo episodio, in cui Vittorio Settembre, padre della protagonista, paga un parcheggiatore abusivo al posto di parcheggiare in uno stallo a pagamento. Si tratta di una situazione che i napoletani si trovano a fronteggiare ogni giorno ma dietro il “parcheggiatore abusivo” si nasconde una storia, così come ogni altro personaggio.

E poi quante volte nelle serie TV si vedono scene simili? Ricordate: una soap è pur sempre frutto di immaginazione. 

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