La prima volta che ho “incontrato” MichaelaMiki Cianciolo è stato circa un anno fa,  in occasione del suo Cd d’esordio, Italy; un Album di grande qualità che riflette la sua trasversalità vocale e nel quale si possono gustare diverse sfumature sonore.

Rimasi colpito, appunto, dalla voce (così come dai testi e gli arrangiamenti) che non teme alcuna tonalità: ma, per quanti volessero approfondire la passata intervista vi rimando, con il Link, indietro nel tempo (https://www.melitonline.net/giornale/michaela-cianciolo-brevita-chiamata-miky/)

e mi catapulto nel presente per saperne di più.

Pertanto la ricontatto, per mio piacere personale, in quanto sono venuto a conoscenza di nuovi sviluppi per la sua carriera.

Ciao Michaela: è passato oltre un anno dall’ultima volta che ci siamo sentiti e, a quanto leggo, tutto questo tempo è stato ricco di soddisfazioni. Ma la prima domanda è d’obbligo. Come stai tu, ed i tuoi cari?

Ti ringrazio: io sto bene, così come la mia famiglia; mia figlia cresce ed ha quattordici anni; un’età abbastanza difficile ma sono molto orgogliosa di lei, anche se vorrei studiasse musica, perché, secondo me, è molto portata ma lei non ha alcun interesse e preferisce fare altro.

Dove ti trovi attualmente?

A Berlino.

Il tuo Italy ti ha dato, e ti sta regalando, una apprezzata popolarità, giacché è stato davvero un bell’esordio. Come ha risposto il mercato discografico a questa tua proposta?

Sono molto contenta, perché davvero non mi aspettavo un tale gradimento per un progetto in lingua italiana prodotto in Germania da un’etichetta indipendente. È una continua sorpresa: ho lasciato che fosse il tempo, e la gente, a scegliere la canzone, dal mio Album che ne contiene nove, da portare in giro per il mondo. Il pubblico ha apprezzato molto Afryca, con Andrea Melis, in arte OFG, ma col tempo ha scoperto Italy, brano dedicato alla mia terra, e di questo ne sono felicissima.

Ho avuto, inoltre, il piacere di ascoltarti, insieme a Sasha, anche via Web Radio nella trasmissione Musica & Design, che virtualmente collegava Roma a Berlino. Piacevoli serate trascorse in compagnia di Anna Crecco. Come procede la collaborazione con Oltre Tutto Radio?

È stata una bella esperienza, quella con OTR, e ringrazio sempre Anna per averci dato questa possibilità, ma la Radio non è per tutti, ed io credo che un’artista debba concentrarsi più sui propri progetti musicali, e questo richiede molto tempo e concentrazione. In ogni modo qualcosa che porterò sempre con me e che farà parte del mio, anzi del nostro, bagaglio.

Nel frattempo non sei stata ferma…

Infatti. L’ Ottobre passato sono stata invitata per un concerto di solidarietà a Roma, nel Carcere di Rebibbia, insieme a Nik Luciani(ex cantante dei Cugini Di Campagna), Tiziana Rivale, Enio Marfoli (Oboista che collabora con i big della Musica italiana e non solo) e tanti altri. È stata una giornata che mi ha reso felice, ed orgogliosa di poter essere tra i grandi per un evento umano ed artistico di tale importanza.

Dopodiché…

A Marzo, poi,sono stata ad Amatrice, al Palazzetto dello Sport appena inaugurato dopo il Terremoto, per una manifestazione di tangibile solidarietà, “Insieme per Amatrice”, con Wilma Goich, e Rossella Diacoche presentava: e lì è stata una grande emozione, che ancora mi porto dentro.

Giriamo i fogli del calendario e veniamo a tempi più recenti…

A Settembre, di questo 2017, ho partecipato a: Il Cantamare.Questo è un festival nato negli anni ‘80 ed è andato in onda per 20 anni su Rai Uno;una kermesse musicale di notevole prestigio e che nel corso degli anni ha registrato la presenza di artistiquali: Zucchero, Fiorella Mannoia, Flavia Fortunato, Gianno Morandi e tanti altri.Il patron è Gianni Contino regista, giornalista,produttore e scopritore di talenti. Quest’ultima edizione, la trentanovesima, l’ ho vinta io aggiudicandomi un biglietto di andata e ritorno per New York, e la partecipazione come ospite al Festival of Song USA 2018, gemellato con Il Cantamare.

Quale brano hai presentato?

Ho proposto Italy: un inno per tutti gli italiani all’estero.

Una consacrazione che gratifica ma che, anche e soprattutto, ti spinge, a questo punto, ad un nuovo lavoro discografico. Sappiamo bene che il secondo disco è una prova del fuoco, per così dire, in quanto tutti si aspettano un livello qualitativo identico se non superiore al primo. Personalmente, ascoltandoti, ritengo che potresti, come le conclamate Jazz-Blues Singer Woman d’oltreoceano, accostarti alle atmosfere By Night che tanto scalfiscono l’animo dell’ascoltatore, per quanto risultano ammalianti e catartiche. Ma, aldilà delle mie preferenze e considerazioni, puoi anticiparci, se è in cantiere, cosa andremo ad ascoltare in questo nuovo lavoro?

Hai assolutamente ragione. Non si può sbagliare, per questo mi sono presa del tempo per il secondo Album. Purtroppo la discografia impone delle regole e dopo Italy mi è stato consigliato di intraprendere un unico genere. Questo un po’ mi dispiace perché io amo ogni genere musicale. Ma tu ci hai visto lungo, ed infatti mi sto contornando di professionisti che, insieme a Sasha, mi aiuteranno a ri-arrangiare brani di artisti famosi ed intramontabili tipo… dài, te ne dico uno: John Denver… e in più a creare brani nuovi più… eleganti; e la chiave Jazz non mancherà di certo!

A proposito: quando devi andare negli States, e dove si terrà il Festival?

Il Festival Of Song si terrà il 28 Gennaio nel Queens; io rimarrò venti giorni giacché unirò la partecipazione all’evento alla promozione di Italy. Lo so che suona tutto troppo ambizioso, ma se non lo fossi non potrei fare questo lavoro.

 

Quando si hanno capacità e professionalità che, attenzione, si acquisiscono anche e soprattutto con anni di gavetta e serate a contatto con un pubblico competente e al contempo inclemente, solo allora si comprende se la stoffa è vera e non virtuale.

In questo caso il progetto “ambizioso” è d’obbligo, poiché anni di sacrificio verranno poi ripagati sia dall’applauso della sala sia, in maniera visibilmente esponenziale e perenne, dalla legittimazione da parte di una platea ben più vasta, la quale, non si fa di certo abbindolare dal personaggio costruito in laboratorio, che porterà pure una barca di quattrini con la hit del momento ma che inesorabilmente passerà dall’onnipotenza all’oblio, e questo nel giro di un amen.

Per Miki Cianciolo puntare in alto è più che doveroso, la sua bravura glielo chiede, quasi lo impone; giusto per renderci conto: il suo brano Afryca è stato trasmesso in circa centottanta radio (Web e Fm) in tutto il mondo.

E poi diciamo la verità: affrontare una cover di John Denver, un Folk Singer con le contropalle, non è affaire per chiunque.

Nell’attesa, quindi, del nuovo Album che di certo sarà un bel sentire, non resta altro che augurarle un’ottima performance, che sicuramente riscalderà i cuori degli americani, trumpisti e non.

Love Again.

filippodinardo@libero.it

Commenti

commenti