Richiesto anche il pagamento di 440mila euro per canoni arretrati. I commercianti sono pronti a difendersi

Ordinanza di sgombero e recupero dei canoni non versati per gli occupanti di almeno 15 dei 20 box presenti nel mercato ortofrutticolo comunale e dell’area bar. I tredici provvedimenti separati sono stati emanati questa mattina dal dirigente del Settore I del Comune di Melito che ha fatto seguito a sopralluoghi e sollecitazioni nel corso degli anni. 

Già a partire dal 2014, fino al 2022, infatti, l’ufficio preposto avrebbe provveduto più volte a richiedere il pagamento delle indennità di occupazione, talvolta ottenendo accettazione di rateizzazione e rientro dei canoni con efficacia ricognitiva del debito. Rateizzazioni che, secondo quanto riportato nelle ordinanze, non sarebbero mai state saldate. 
Nel corso degli anni, considerando gli arretrati e gli ultimi cinque esercizi, gli occupanti dei 15 box e dell’area bar interessati dal provvedimento di sgombero e sollecitazione, avrebbero accumulato un debito complessivo di oltre 440mila euro, causando, per il mancato incasso, un danno erariale al Comune.

 Dal canto loro, i commercianti sono pronti a difendersi. Nel corso degli anni, infatti, molti ‘occupanti’ dei box incriminati avrebbero versato alle casse comunali ingenti somme, con tanto di bonifici, che attesterebbero il loro tentativo di rientrare da una situazione debitoria. Una situazione ingarbugliata figlia di decenni di mancata gestione e organizzazione che potrebbe tramutarsi in una lunga battaglia legale. Un concorso di colpa di cui non si conoscono ancora i risvolti. 
Già nel marzo del 2022, i concessionari chiesero un incontro all’allora sindaco Mottola per discutere delle somme arretrate considerate al di sopra delle reali pendenze. 

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