L’atto, pienamente legittimo, non sottende l’opportunità di assegnare il “chiacchierato” incarico

A pochi giorni dal pensionamento della dirigente del servizio Cultura e Servizi sociali del Comune di Melito Silvana Pellecchia e della nomina da parte del commissario prefettizio del nuovo responsabile del III settore, la segretaria comunale Maria Antonietta Jacobellis, per gli uffici al primo piano, dove gli addetti si contano sulle dita di una sola mano, viene firmata l’ordinanza di nomina per quattro mesi (estendibile a sei) di un professionista esterno, in grado di assumere il suddetto incarico di supporto all’Ufficio di Piano, con compenso mensile di mille euro.

La scelta del primo dei due professionisti, avvenuta dopo aver esaminato i curriculum degli aspiranti (l’iter non è ancora completo), è caduta sulla dottoressa Filomena Viglione, che aveva lasciato quelle stanze mesi fa, al termine del mandato ricevuto dalle cooperative accreditate con l’Ente. Un volto non nuovo, dunque, nel palazzo municipale; una nomina “chiacchierata”, giudicata inopportuna da molti. 

La dottoressa,  già presidente della commissione Pari Opportunità del Comune, si era particolarmente impegnata durante le ultime elezioni amministrative al fianco dell’ex sindaco Luciano Mottola, finito poi agli arresti nel corso di un blitz assieme al presidente del consiglio, alcuni consiglieri ed altre 14 persone per presunti voti di scambio. Una vicenda che attende tra poche settimane la pronuncia della sentenza da parte della magistratura.

Con 63 voti la Viglione (detta Mena) nelle passate amministrative era stata la più votata della propria lista civica a sostegno di Mottola, il cui quartiere generale elettorale era stato ospitato proprio nel palazzo della famiglia della neo Rup, una storica residenza nella centrale via Roma. Qui in centinaia erano giunti per l’apertura della campagna elettorale ed altrettanti ad acclamare la nascita della nuova amministrazione di centrodestra, poi naufragata davanti alle accuse e alla retata degli inquirenti lo scorso 18 aprile.

La dottoressa Viglione è certamente persona degna ad occupare, sia pure per pochi mesi, la poltrona di collaboratrice dell’Ufficio di Piano dell’Ambito sociale N16, lo dimostra il suo nutrito curriculum e l’ordinanza firmata dalla nuova responsabile del III Settore, che non fa una piega. Un atto pienamente legittimo, senza ombra di dubbio. Ma questioni di opportunità avrebbero forse potuto imboccare altre strade.

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