Antonio Amente perde pezzi e vede assottigliarsi la maggioranza. Dopo Valentina Rella (dimissionaria), Patrizia Di Munno e Antonio Ciampa (passati in opposizione) questa mattina è toccato a Stefano Capozzi, eletto in Melito Democratica, firmare la lettera di dimissioni.

“Ho sempre lavorato per sostenere al massimo l’attuale compagine amministrativa – ha affermato Capozzi – mettendo a disposizione il mio leale contributo politico, il mio entusiasmo, il mio impegno e la mia voglia di fare squadra. Ad oggi, putroppo, non ritrovo in questa attuale Amministrazione Comunale le condizioni politiche per continuare a svolgere il mio ruolo di consigliere comunale. Di quella coalizione e quel gruppo vincente che la comunità melitese ha scelto di sostenere alle scorse elezioni comunali del 2017 ormai resta ben poco e visto il rispetto che nutro nei confronti del Sindaco e dei miei colleghi di Maggioranza  non mi sembra corretto sedere tra i banchi dell’opposizione. Ringrazio la mia famiglia, i miei elettori ed i cittadini melitesi tutti che coloro che in questi anni non hanno mai smesso di sostenermi ed ai quali rinnovo la mia piena ed incondizionata disponibilità”.

Un potenziale disastro per l’amministrazione che potrebbe perdere in un sol colpo quattro consiglieri. Antonio Cuozzo, che sostituirà Valentina Rella, ha già dichiarato di porsi in opposizione rispetto al sindaco con cui è stato eletto. Stessa sorte potrebbe essere quella di Antonio Gison che prenderà lo scranno di Capozzi. Dopo un’esperienza da assessore, finita in malo modo, il consigliere di Melito Democratica potrebbe prendere posto tra i banchi della minoranza che si fa sempre più numerosa e punta ad una sfiducia politica.

In attesa di conoscere gli esiti delle indagini su quello che è accaduto due settimane fa, le presunte pressioni su uno, forse due consiglieri e le intimidazioni denunciate da Antonio Amente, il primo cittadino è alle prese con la tenuta della sua squadra. Numeri alla mano, ci sarebbe una situazione di sostanziale equilibrio tra le parti che si potrà chiarire solo in aula consiliare. La strategia dell’opposizione è adesso quella calendarizzare velocemente il prossimo consiglio comunale e contare le forze in aula.

 

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