Sannino: “da parte dell’Amministrazione un comportamento riservatoci a dir poco discutibile e incomprensibile per come era nata la collaborazione”

In risposta alla lettera aperta pubblicata ieri sul nostro portale, ospitiamo oggi la replica del Presidente ANIDA Giuseppe Sannino.

Caro amico,

forse ti suonerà strano, ma comprendo la tua delusione e la tua amarezza, purtroppo è la stessa che abbiamo provato noi quando siamo stati costretti ad abbandonare frettolosamente la stanza assegnata alla nostra associazione presso il Comune di Melito di napoli.

La nostra associazione nasce nel lontano 2005 e come potrai verificare semplicemente digitando su google ANIDA Onlus ti renderai conto che di battaglie per difendere i diritti della categoria quotidianamente calpestati ne abbiamo fatte diverse e a tutti i livelli comunali provinciali regionali e nazionali con i risultati che lasciamo giudicare a te.

Nell’ultimo periodo abbiamo deciso di puntare sulla prossimità per far sentire sempre meno soli i Diversamente Abili aiutandoli nei comuni dove vivono e trascorrono la maggior parte del loro tempo. Sapevamo che la sfida era ardua visto il “funzionamento” delle macchine comunali, ma siamo andati avanti fiduciosi.

Per quanto riguarda il comportamento del comune di Melito e della sua amministrazione avevamo pensato di stendere un velo pietoso, perché preferiamo andare avanti invece che guardare indietro, ma adesso ci sentiamo in obbligo nei confronti tuoi e dei tuoi concittadini a fornire delle spiegazioni sintetiche.

Tutto parte dal Convegno “Luci ed Ombre sulla Disabilità” che si è tenuto il 06-12-2017 presso l’aula consiliare del tuo Comune, al quale hanno partecipato tutti i Sindaci dell’Ambito Territoriale 16 e i vari garanti comunali dei Disabili. In quella occasione il tuo Sindaco Antonio Amente e l’assessore alle Politiche Sociali Luciano Mottola, colpiti dallo spirito della nostra associazione e dalla concretezza delle nostre battaglie ci proposero una collaborazione più diretta con il tuo comune. 

Nel mese di gennaio sono iniziati i contatti con il primo Cittadino, il quale entusiasta ci ha proposto di entrare anche fisicamente nel palazzo del Comune con l’apertura di un vero e proprio Sportello al servizio dei cittadini.

Nel mese di aprile come d’accordi con il Sindaco e l’assessore abbiamo fatto la richiesta ufficiale del locale che ci è stato subito consegnato e successivamente ci è stato fornito anche un computer per lavorare e la promessa di suppellettili e varie. Come siamo abituati a fare ci siamo subito attivati e abbiamo contattato i vari Diversamente Abili come abbiamo fatto con te per capire le loro esigenze specifiche.

Purtroppo mentre lavoravamo l’11 giugno senza una motivazione valida il Sindaco ci ha intimato di lasciare immediatamente i locali comunali.

Caro cittadino ti invito a rivolgerti al Sindaco, all’assessore, a tutto il Consiglio comunale e in particolare al garante per i Disabili dott.ssa Sara Di Matteo per fare chiarezza su quanto accaduto, ti anticipiamo che continueremo a lavorare per tutti i Diversamente Abili compresi quelli del tuo Comune, ovviamente avevamo messo in calendario di chiedere spiegazioni ufficiali all’amministrazione comunale di Melito per questo comportamento riservatoci a dir poco discutibile e incomprensibile per come era nata la collaborazione.

Nonostante le spiegazioni ti chiediamo scusa per quanto accaduto, speriamo di vedetti presto puoi continuare a scriverci sulla nostra e-mail [email protected] o tenerti in contatto sulla nostra pagina facebook giuseppeanidasannino.   

Il presidente Anida Onlus Giuseppe Sannino

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