La nota stampa della fascia tricolore in risposta alla richiesta della commissione di accesso per Melito

Ogni giorno sono il primo ad arrivare in Comune e l’ultimo ad andare via, facendo particolare attenzione ad ogni tipo di atto in una realtà particolarmente attenzionata come quella di Melito.
Sono innamorato di Melito ed ho deciso di dedicarmi totalmente all’incarico affidatomi dai cittadini lo scorso ottobre, nonostante ciò però non è per nulla semplice amministrare una città per troppo tempo abbandonata a se stessa.
Una città per cui mi batto da sempre e per cui ho combattuto in campagna elettorale, quando ho dovuto denunciare presso la Compagnia dei Carabinieri di Marano tentativi di condizionamento del voto e di ingerenze nella composizione delle liste per ben due volte.
Fa bene, dunque, il senatore Sandro Ruotolo a chiedere che vengano accesi i riflettori su Melito. Anzi mi auguro che, anche grazie al suo interessamento, il governo centrale possa occuparsi della città che amministro più da vicino.
Ho più volte richiesto di rimpinguare le forze dell’ordine presenti sul territorio, visto l’elevato tasso di criminalità che incide su Melito da oltre 20 anni.
È impensabile che un Comune di 40mila abitanti possa contare su un corpo di polizia municipale di soli 6 agenti e che a causa del dissesto finanziario non riesca a garantire un efficiente piano assunzionale.
Ho da sempre tracciato una chiara ed evidente linea di trasparenza e legalità, come dimostrano gli atti e le scelte effettuate in questi primi 4 mesi di amministrazione.
Scelte coraggiose ed impopolari, ma anche figlie dei valori che da sempre accompagnano la mia persona.
Ho revocato un assessore meno di 24 ore dopo la nomina non appena venuto a conoscenza di fatti che seppur indirettamente la riguardavano, perché dal punto di vista morale sarebbe potuto entrare in contrasto con il mio modo di vedere la politica.
Ho rinunciato a nominare dirigenti esterni, garantendo una rotazione dei responsabili di settore ed inoltre ho fortemente voluto il rientro in Comune e a capo del settore Ambiente dell’ingegnere Mario Oscurato, le cui professionalità sono state utilizzate da svariate commissioni straordinarie operanti in Enti sciolti per camorra.
In merito alla deliberazione dell’Anac sulla questione cimitero, seppur arrivata otto mesi fa, è sotto la mia amministrazione che vi è stato dato seguito con l’avvio della procedura di revoca dei lavori di ampliamento.
Gli atti citati, naturalmente, possono essere verificati in qualsiasi momento, così come è verificabile la totale linearità e trasparenza amministrativa con cui gli uffici tecnici dell’Ente stanno portando avanti le progettualità per poter consentire alla nostra città di poter venir fuori dal pantano in cui si è ritrovata.
Invito, dunque, il senatore Ruotolo a Melito per toccare con mano quanto da me esposto e respirare l’aria di rinnovamento che circola in Comune.

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