Melito, aggressione al sindaco: un consigliere colpito da un malore

A Melito, intorno alle ore 13, in seguito ad una riunione, il primo cittadino, Antonio Amente, è stato aggredito da due centauri in moto che lo avrebbero insultato e preso a calci la sua auto.

Il Sindaco si trovava per strada per andare a trovare sua madre ed in quei minuti, secondo il sindaco, il consigliere Nino Palumbo ha ricevuto una telefonata e si è allontanato.

Una volta rientrato presso la casa comunale, il Sindaco avrebbe appresso la notizia che il consigliere, nonché suo “braccio destro”, così lo ha definito Amente, sarebbe stato colpito da un malore dopo aver avuto un breve colloquio con alcune persone: il Consigliere sarebbe dovuto essere la 13esima persona per riuscire a sfiduciare il primo cittadino.

Come affermato dal sindaco, il consigliere Nino Palumbo è ora ricoverato in stato di semi-incoscienza presso l’ospedale di Giugliano, mentre il sindaco ha sporto denuncia verso gli ignoti aggressori.

 

La risposta dei consiglieri di minoranza 

In merito alla questione si sono espressi anche i Consiglieri di minoranza che hanno, chiaramente, condannato quanto accaduto ma si sono appellati ai loro colleghi di maggioranza affinché il sindaco possa “andare a casa”:

“Apprendiamo da alcuni mezzi d’informazione locale della denuncia sporta dal sindaco Amente in merito a minacce dirette a lui e ad un altro esponente della maggioranza, che per tale motivo è stato colpito da un improvviso malore.

Condanniamo senza mezzi termini ogni ipotesi di violenza e di intimidazione criminale, augurandoci che su di esse venga subito fatta piena luce e che il nostro collega si riprenda al più presto.

Respingiamo, però, ogni accostamento – evocato da qualche organo d’informazione – tra questi episodi e le iniziative, tutte e solo politiche e perciò lecite, che come opposizione intendiamo mettere in campo per contrastare un’amministrazione da noi reputata assolutamente fallimentare.

Sono note, infatti, le insanabili fratture createsi all’interno della maggioranza, acuite negli ultimi giorni dal farlocco “azzeramento” della giunta.

Fratture che fanno il paio con un operato amministrativo disastroso, lungo ormai tre anni.

Perciò, senza tentennamenti e alla luce del sole, esortiamo i colleghi di maggioranza a prendere atto del fallimento di Amente e ad unirsi a noi per determinare lo scioglimento del consiglio comunale.

 

Renato Rinaldi – Venanzio carpentieri – Agostino pentoriero- Angela Guarino- Alessandro Simeone- Stefano Pellecchia – Nunzio Marrone”

 

Il post del Sindaco di Melito sui social

A distanza di alcune ore dall’accaduto, il Sindaco, in prima persona, ha voluto raccontare la vicenda, chiedendo ai cittadini di fare fronte comune per sconfiggere le illegalità che ogni giorno colpiscono la cittadina melitese:

Ciò che è accaduto oggi a Melito merita l’attenzione del ministro degli Interni e di tutti coloro i quali rappresentano le forze dell’ordine ed operano ed agiscono in nome e per conto della legalità.

Intorno alle 13,30 ho riunito alcuni stretti collaboratori perché da qualche ora si respirava brutta aria in strada. In città si raccontava di un tentativo di sfiducia nei miei confronti da parte di forze oscure.
Ha così chiamato ad uno ad uno i consiglieri comunali per verificare che non ci fossero problemi politici e tenesse la stabilità della maggioranza.
D’altronde non poteva essere altrimenti, visto che avevo appena varato la nuova giunta e verificato la tenuta della maggioranza lunedì e successivamente mercoledì e niente lasciava presagire che potessero esserci tredici consiglieri comunali per firmare il documento di sfiducia.
Così sono sceso per far visita a mia madre ed in quei minuti il consigliere Palumbo, che collabora a braccio a braccio con me praticamente da inizio mandato, ha ricevuto una telefonata e si è allontanato scuro in volto è notevolmente preoccupato.
Poco più tardi sono rientrato in Comune ed ha avvisato i presenti di essere stato avvicinato da due uomini in sella ad uno scooter che mi hanno intimato di dimettermi, colpendo l’auto con vari colpi.
Non ho avuto neanche il tempo di razionalizzare che è arrivava la notizia che il consigliere Nino Palumbo era stato colto da malore all’esterno di un bar dopo aver colloquiato con persone che nulla c’entrano con il mondo della politica. Da quello che mi è stato raccontato avrebbe dovuto essere il 13esimo per sfiduciarmi dinanzi al notaio. Nino è stato così colto da malore e salvato da un medico che, udite le urla, lo ha soccorso in strada prima dell’arrivo dell’ambulanza.
Mi sono così recato alla vicina tenenza dei carabinieri, denunciando il tutto.
Nino è ricoverato in ospedale a Giugliano in stato di semi incoscienza.
Sono appena passato a chiedere informazioni e, ringraziando il Signore, i medici mi hanno riferito che non è in pericolo di vita ma resta sotto osservazione.

Avrò commesso anche tanti errori, ma l’ho fatto in buona fede e sempre rispettando la legge. Faccio un appello i miei concittadini che hanno sete di LEGALITÀ: facciamo fronte Comune contro questo schifo, ne va della nostra vita e del futuro dei nostri figli”.

Laura Barbato

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