La Parrocchia S. Maria delle Grazie chiede aiuto al Ministro della Cultura per salvare un patrimonio storico e spirituale. La lettera aperta di don Carmine Autorino. Preventivo stimato in 2 milioni di euro

La Parrocchia S. Maria delle Grazie di Melito, ha recentemente indirizzato una lettera al Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, sottolineando l’urgente necessità di lavori di restauro per la Chiesa Madre di Melito. La comunità parrocchiale spera che questa iniziativa possa sensibilizzare le istituzioni e raccogliere il sostegno necessario per preservare un patrimonio culturale di inestimabile valore.

Uno stato di necessità

La lettera, firmata da don Carmine Autorino, evidenzia come l’edificio, progettato dall’architetto Giuseppe Astarita nel XVIII secolo, non abbia ricevuto interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria negli ultimi trent’anni. La situazione è diventata critica, rendendo improrogabili i lavori di messa in sicurezza dell’intera struttura per permettere il normale svolgimento delle attività pastorali e liturgiche. Attualmente, la parrocchia ospita circa 400 bambini per il catechismo e circa 300 adolescenti e giovani nell’oratorio parrocchiale, evidenziando l’importanza sociale e comunitaria dell’edificio.

Crisi economica e sociale

La richiesta di don Carmine Autorino al Ministro Sangiuliano non si limita alla sola urgenza dei lavori di restauro, ma mette anche in luce la profonda crisi economico-sociale che affligge la città di Melito. La comunità parrocchiale, nonostante le numerose attività di carità a sostegno delle famiglie più fragili, è priva delle risorse economiche necessarie per affrontare un intervento di tale portata. La stima per i lavori di restauro, secondo l’ingegnere responsabile del progetto, ammonta a circa due milioni di euro.

Riportiamo il testo integrale: 

Alla cortese attenzione del dottor Gennaro Sangiuliano
MINISTRO DELLA CULTURA DELLA REPUBBLICA ITALIANA

OGGETTO: RICHIESTA ECONOMICA PER LAVORI URGENTI ED IMPROCRASTINABILI ALLA CHIESA MADRE DELLA CITTÀ DI MELITO DI NAPOLI

Signor Ministro,
voglia gradire l’espressione della più viva gratitudine per l’ammirevole benevolenza con cui segue e lavora con amore per i beni Culturali in Italia, autentico polo di attrazione di tutto il mondo.
Dopo aver chiesto ed ottenuto udienza privata dal Signor Cardinale Crescenzio Sepe, Arcivescovo emerito di Napoli, ed essermi confrontato con lui in merito al mio attuale incarico pastorale, ho accolto il suo sapiente consiglio e pertanto apro il cuore a Lei uomo di vera cultura e di grande umanità. È ammirevole il fatto che riesce ad avere attenzione per tutto, lo ha dimostrato seguendo la vera cultura e le visite ed i lavori ai nostri siti di ogni dove. Per questo Le scrivo unitamente ai miei collaboratori sacerdoti ed al consiglio pastorale e affari economici parrocchiale.

Sono don Carmine Autorino, parroco della suddetta Parrocchia e a breve auspichiamo anche Santuario intitolato al Protomartire Stefano, patrono della città di Melito sin dal primo millennio.

Caro dottore inizio col dire che sono stato inviato dall’Arcivescovo protempore di Napoli in questa zona pastorale solo lo scorso 1°ottobre. Bisogna dire che in realtà da almeno tre decenni in nessun modo sono stati effettuati interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria dell’intero edificio di culto, nonché di interventi di restauro dell’imponente e monumentale chiesa madre della città, opera architettonica del noto architetto Giuseppe Astarita, allievo del Vanvitelli, risalente al XVIII secolo. 

Solo per cominciare bisognerebbe intervenire per la messa in sicurezza dell’intera struttura per permettere lo svolgimento regolare delle molteplici attività pastorali e liturgiche (solo il catechismo coinvolge 400 bambini circa oltre ai circa 300 adolescenti e giovani che gravitano nell’oratorio parrocchiale). 

A questo si aggiunge la totale assenza delle risorse economiche provocate da una profonda crisi economico-sociale della città e da un tessuto sociale e urbano molto precario e degradato nonostante le diverse attività di carità a sostegno delle famiglie più fragili.                    

Con la presente chiedo umilmente a Vostra Eccellenza di voler concedere un congruo contributo economico, dai fondi a sua disposizione o dal fondo emergenza beni culturali, per la messa in sicurezza ed il restauro del monumentale complesso architettonico parrocchiale (stiamo per celebrare il 250° anniversario dell’apertura al culto: era la notte di Natale del 1775).
Eccellenza, veramente non abbiamo possibilità economiche per questo intervento significativo di restauro, che a detta dell’ingegnere che sta curando la fase di indagine del progetto dell’intero edificio parrocchiale è di circa due milione di euro.
Certi di una sua benevola risposta, le assicuriamo il nostro sostegno e la nostra profonda gratitudine.
Con viva cordialità

Il Parroco e la comunità ecclesiale melitese.

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