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MELITO: SECONDO CARPENTIERI “LA PRONUNCIA DEL TAR E’ SENZA CONSEGUENZE”

Comune di Melito: il Tar Napoli accoglie il ricorso delle opposizioni per l’annullamento delle delibere per il bilancio 2015.

La I sezione del TAR di Napoli ha accolto il ricorso presentato nel settembre del 2015 dall’opposizione in Consiglio Comunale di Melito che chiedeva l’annullamento delle delibere che hanno approvato il bilancio di previsione del Comune per l’anno 2015, il bilancio pluriennale 2015 – 2017 e la relazione programmatica per il periodo 2015 -2017.

La Camera di Consiglio del TAR, presieduta dal giudice Salvatore Veneziano, ha deciso di accogliere il ricorso del centrodestra.  Il giudice ha così motivato la sentenza:

Secondo quanto affermato nella relazione redatta dal Sindaco di Melito e depositata in giudizio in data 30 agosto 2016 – si legge nella sentenza – il parere del Collegio dei Revisori dei Conti sullo schema di bilancio preventivo e gli altri documenti contabili è stato depositato solo in data 24 agosto 2015, cioè 4 giorni prima della data di convocazione del consiglio comunale, in violazione del termine (dilatorio) di cui all’art.30, comma3, del Regolamento comunale di contabilità”. Regolamento che a tal proposito prevede che  “lo schema di bilancio con i relativi allegati vien posto in visione ai Consiglieri Comunali 15 giorni prima della data di convocazione della seduta consiliare, nella quale è posta all’ordine del giorno l’approvazione della manovra finanziaria”.

L’opposizione ritiene che debba intervenire lo scioglimento del Comune ad opera del Prefetto di Napoli.

Il Sindaco di Melito e Segretario Provinciale del Pd Venanzio Carpentieri, in considerazione della pronuncia della I Sezione del Tar di Napoli, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “E’ una pronuncia senza conseguenze. In base ad una giurisprudenza consolidata (ci sono pronunce del 2016 sull’argomento) in questi casi non si scioglie il consiglio, contrariamente a quanto pensa il centrodestra ed è il motivo per il quale noi non ci siamo neanche costituiti in giudizio come Comune. Non lo abbiamo fatto perché l’effetto che poteva produrre l’accoglimento sarebbe stato quello di imporre al consiglio di riapprovare l’atto. Tra l’altro, nel nostro caso, noi abbiamo anche già approvato il consuntivo 2015, quindi questa pronuncia, dal punto di vista pratico, finirà per non avere nessun effetto immediato.”

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